Fitto e Vendola hanno portato allo sfascio la sanità, e fanno politica sulla pelle dei lavoratori
in Politica by Vito Guerrera - pubblicato il 2010-03-11 22:14
«La Sanità privata in provincia di Foggia potrebbe giungere al capolinea».
Vito Guerrera commenta così l’ultima beffa subita dalle strutture convenzionate: i recenti provvedimenti firmati dalla dirigenza della ASL provinciale, che rischiano di mettere in ginocchio l’intero comparto sanitario privato. E lo fa, richiamando il deciso intervento delle istituzioni, all’indomani dell’ingiustificato atteggiamento dei vertici di Piazza Libertà che ieri hanno abbandonato il tavolo convocato dinanzi al Prefetto per confrontarsi con i sindacati e i rappresentanti dell’ospedalità privata.
Nell’esprimere solidarietà agli oltre 600 lavoratori impiegati nelle case di cura e nei centri di riabilitazione del territorio provinciali, «realtà significative che soddisfano una fetta importante delle prestazioni sanitarie erogate alla cittadinanza», Guerrera punta il dito contro «una politica sanitaria regionale, da Fitto a Vendola, risultata inefficace e dannosa. Pagamenti non corrisposti nei tempi previsti, limiti di spesa insostenibili, decurtazioni sempre maggiori e ora, addirittura, mancato rispetto dei contratti».
«La manovra di riduzione della spesa sanitaria non può essere fatta con un approccio che penalizza il settore privato e per di più coercitivo, obbligando le aziende ad accettare, pena la sospensione dell'accreditamento, la liquidazione al ribasso per prestazioni e servizi già erogati. Su queste basi potrebbe profilarsi una drastica riduzione delle attività con risvolti sul personale impiegato e ripercussioni sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini».
«Se l’obiettivo della Giunta Vendola – conclude Guerrera - è penalizzare la sanità privata, a patirne le conseguenze saranno soprattutto i lavoratori e la popolazione».



