Frana Montaguto, Campo (PD): Necessaria la ripresa dei voli Foggia-Roma; la Provincia si attivi per scongiurare contraccolpi anche sul turismo

Foggia - “La ripresa dei collegamenti aerei tra Foggia e Roma è una delle misure urgenti da adottare per rompere l’isolamento, civico ed economico, della Capitanata dalla capitale e bene ha fatto il sindaco del capoluogo, Gianni Mongelli, a sollecitare la Regione Puglia a compiere ogni...

in Politica by Partito Democratico - pubblicato il 2010-04-15 14:35
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“La ripresa dei collegamenti aerei tra Foggia e Roma è una delle misure urgenti da adottare per rompere l’isolamento, civico ed economico, della Capitanata dalla capitale e bene ha fatto il sindaco del capoluogo, Gianni Mongelli, a sollecitare la Regione Puglia a compiere ogni sforzo, anche finanziario, per centrare questo obiettivo nell’immediato. Un’azione corale delle istituzioni locali sarebbe di ulteriore supporto e, dunque, auspicabile”. Lo afferma Paolo Campo, segretario provinciale del Partito Democratico, riconoscendo “l’attivismo del governo regionale, i cui assessori operano con senso di responsabilità e visione strategica anche nella delicata fase del passaggio da una consiliatura all’altra”.

La frana che ha sommerso la statale 90 e la linea ferroviaria “è un evento drammatico che avrebbe potuto essere evitato con interventi strutturali e tempestivi quando quell’enorme massa di terra, in movimento da 40 anni, ha iniziato a minacciare strada e ferrovia – riprende Campo – Quegli errori devono essere di monito al Governo ed alle altre autorità competenti, a partire da Protezione Civile e Regione Campania, chiamati ora ad agire con urgenza ed efficacia”. Ecco perché “i ritardi accumulati per la sola dichiarazione dello stato di emergenza legittimano più di un dubbio sulla reale volontà di affrontare il problema con risorse e competenze adeguate”.

Cosa significhi aver lasciato trascorrere 40 giorni lo ha dimostrato la frana stessa: il tracciato ferroviario è sepolto sotto 10 metri di argilla fradicia; sulla statale 90 la punta più alta del cumulo arriva ad almeno 30 metri. “In questi 40 giorni la geomorfologia di quel pezzo di territorio è definitivamente cambiata, a partire dall’alveo del Cervaro: se oggi ci fosse un’ondata di piena, sui campi, le masserie, le aree industriali della Capitanata si riverserebbero migliaia di metri cubi di terra con effetti devastanti per l’economia e l’occupazione”.

L’interruzione dei collegamenti tra la Capitanata e Napoli e Roma rischia, inoltre, di “bloccare anche il flusso turistico in direzione del Gargano e della Puglia; anche per questa ragione è indispensabile riattivare i collegamenti aerei, perché le quote di mercato perse oggi non è detto che si recuperino mai”. Considerato che i collegamenti ferroviari saranno ripristinati non prima di un semestre, “è bene che la Provincia di Foggia si attivi per studiare ed adottare contromisure idonee a scongiurare contraccolpi negativi sull’industria delle vacanze, con l’auspicio che l’assenza dell’assessore al ramo e i già gravosi impegni del presidente non siano di ostacolo all’operatività di questo settore amministrativo”.
“Il Governo ha colpevolmente sottovalutato questa calamità naturale di portata europea, che fosse accaduta in altra zona del Paese, ad esempio tra Milano e Torino, sarebbe stata affrontata con ben altra sollecitudine e montagne di risorse. Ci auguriamo che venerdì ci sia davvero la dichiarazione dello stato di emergenza – conclude Paolo Campo – e, contestualmente, lo stanziamento di somme adeguate ad affrontare tanto gli interventi urgenti che quelli strutturali. Altrimenti, il Governo ed ancor più i suoi rappresentanti pugliesi e campani si assumeranno la responsabilità di una epocale catastrofe ambientale e sociale”.