Franceschini inaugura il circolo di Lucera intitolato a Giuseppe Parracino
in Politica by Partito Democratico - pubblicato il 2010-10-19 13:32
“Vi auguro di riuscire nel compito di costruire, con uomini nuovi ed integerrimi, una idea ‘altra’ della città, una visione organica e di lungo periodo per il suo rinnovamento ed il suo sviluppo”. A formulare questo auspicio rivolto ai dirigenti ed agli iscritti del Partito Democratico di Lucera è Rosaria Marrone, vedova di Giuseppe Parracino, al quale è intitolato il Circolo del Partito Democratico di Lucera, che questo pomeriggio (ore 18.00 – via Mazzaccara, 17) sarà ufficialmente inaugurato da Dario Franceschini, capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
Di seguito il testo integrale della lettera inviata al segretario cittadino, Fabrizio Abate.
Caro Fabrizio,purtroppo né a me, né a Roberta, Giorgio e Mauro è stato possibile essere oggi lì con voi. Ma tu sai quanto l’intitolazione a Giuseppe Parracino della sezione del Partito Democratico di Lucera sia stata una scelta di cui siamo e vi siamo estremamente grati.
Giuseppe Parracino non ha fatto in tempo a vedere la nascita del Partito Democratico. Eppure sono convinta che questa sarebbe stata la sua casa. La sua adesione, nei primi anni settanta, al partito comunista italiano, nasceva dalla speranza che quel partito, pur con enormi ritardi, cominciasse allora ad affrancarsi dall’ipoteca sovietica per trasformarsi sempre più nella grande casa dei riformisti italiani, tanto da poter ospitare anche un’esperienza come la sua, che definirei sostanzialmente liberal-socialista. Motivi che in seguito lo portarono prima ad appoggiare convintamente la nascita del PDS e poi l’esperienza dell’Ulivo, embrione del nuovo partito. L’incontro e il dialogo tra le diverse anime del riformismo italiano, quello di matrice socialista e quello cattolico, quello liberale e quello ambientalista erano per lui l’esito auspicabile della storia della sinistra del nostro Paese e anche il compimento del suo personale percorso politico.
Mi ha fatto piacere, dunque, il fatto che voi abbiate individuato in lui una personalità in qualche modo in grado di rappresentare, nella realtà lucerina, le ragioni fondative del Partito Democratico. Il mio auspicio è però anche quello che ricordare oggi Giuseppe Parracino, a quasi quindici anni ormai dalla sua scomparsa, possa essere in qualche modo utile a tenere vivo l’esempio di un modo di intendere la politica che mi pare quasi del tutto scomparso. Credo si possa dire che il pregio della sua militanza sia stato la capacità di coniugare un approccio “mite”, rispettoso degli avversari, mai urlato, con una radicale intransigenza sui valori di fondo, a cominciare dalla centralità assoluta da lui attribuita alla correttezza dei comportamenti morali di chi si trova a gestire la cosa pubblica. In questi ultimi anni, in realtà, il quadro politico, italiano e locale, ha subito uno stravolgimento e un deterioramento tali per cui quel tipo di approccio alla politica, di cui Giuseppe Parracino è stato interprete con altri, sembra oggi non più proponibile. Eppure è proprio questo l’augurio che rivolgo a te, Fabrizio, e a tutti gli amici e compagni del Partito democratico di Lucera: quello che nella nostra città si possa ritrovare il gusto e il coraggio di una politica “alta”, disinteressata alle vicende personali e invece costantemente protesa al soddisfacimento degli interessi della collettività. Vi auguro di riuscire nel compito di costruire, con uomini nuovi ed integerrimi, una idea “altra” della città, una visione organica e di lungo periodo per il suo rinnovamento ed il suo sviluppo. Un compito che appare certo improbo, ma che rimane l’unico, a mio avviso, in grado di motivare, ieri come oggi, la militanza politica.
Ti abbraccio
Rosaria Marrone



