Giuseppe Totaro: un sindaco montanaro con la gente, tra la gente e per la gente
in Politica by E' la nostra citta - Movimento Civico - pubblicato il 2011-09-15 14:08
Questa volta, c’è una certezza. Alle prossime amministrative di primavera, i cittadini montanari chiedono di poter eleggere sindaco un montanaro. Una legittima richiesta democratica accolta e sostenuta dal movimento civico: “E’ la nostra Città”. Ad incarnare questa forte esigenza politico-amministrativa è Giuseppe Totaro, che ha già ufficializzato la propria candidatura. In Città, è visto come un sindaco montanaro che vive con la gente e tra la gente della sua comunità. A motivarlo nell’ arduo impegno elettorale, è il forte e coeso sostegno del movimento civico, protagonista attivo della grande manifestazione in difesa dell’ospedale “San Michele”. Una vitale questione sanitaria locale ancora aperta e posta come primo obiettivo, da raggiungere in breve e medio termine, nel programma elettorale. La candidatura a sindaco di Giuseppe Totaro è stata ufficializzata con un incontro pubblico, tenuto in piazza. Alla manifestazione hanno partecipato tantissimi cittadini, insofferenti dell’ amministrazione Ciliberti e del silenzio dei partiti di minoranza.
“ E’ questo il tempo – dichiara il candidato sindaco Giuseppe Totaro – di ridare il giusto orgoglio ai montanari. E’ questo il momento giusto per candidare a sindaco un montanaro, che sappia ridare la Città ai montanari. E’ questa la buon occasione per impedire la colonizzazione della Città da parte di sindaci forestieri, che vivono in altre città, fuori dalla vita reale della nostra comunità. Il movimento civico, con la mia candidatura, vuole anche porre una barriera alle invasioni barbariche nella nostra Città da parte di dirigenti di partiti nazionali, che degradano la politica, immiserendola di ordini imposti ai segretari locali. Per noi, l’unico interlocutore è il cittadino. Gli unici bisogni da soddisfare sono quelli legittimi dei cittadini. L’unica nostra ideologia è la crescita culturale, economica e politica della nostra Città, liberata dalle catene imposte dai partiti locali per rispondere ad interessi estranei alla nostra comunità”.
L’appassionato discorso di Totaro ha scosso i tanti presenti. Ma non si è limitato ad enunciare i fini del movimento. Si è più volte soffermato su come e con chi vogliono progettare il futuro della Città, in modo da governare i suoi processi socio-culturali, superando la logica amministrativa di quest’ultimi anni, apportatrice di degrado socio-politico. In Città e tra gli aderenti al movimento civico, c’è entusiasmo. Nessuno, di loro, vuol sentir parlare di alleanze con i partiti politici locali, ritenuti responsabili sia della chiusura dell’ospedale, sia dello scempio paesaggistico. Nei loro interventi, è dominante l’idea di aprire un nuovo percorso politico, costruendo una giovane classe dirigente, svincolata dalle logiche di partito. Pensano ad una città vivibile, con spazi attrezzati destinati ai ragazzi, alle donne ed agli anziani. Desiderano bloccare le costruzioni di nuovi palazzi e favorire l’edilizia conservativa. Vogliono riorganizzare la Città, da troppo tempo abbandonata e sfregiata dalla cattiva politica e dall’inefficiente burocrazia comunale. Dicono di voler distruggere la mentalità politica della delega amministrativa, che ha prodotto tanti proprietari del Municipio.
“I candidati consiglieri del movimento civico “E’ la nostra Città” – afferma il coordinatore politico Matteo Prencipe” – saranno cittadini che vivono a Monte Sant’Angelo, disposti a condividere tutte le problematiche della comunità con e tra i cittadini. Donne e uomini pronti a lasciare gli uffici comunali ai dipendenti ed a funzionari competenti per conoscere i bisogni della gente nei quartieri, in piazza, tutti i giorni dell’anno. Ai dipendenti, poi, spetterà, esclusivamente, la formalizzazione degli atti amministrativi. Quest’ultimi non avranno il potere infinito sui cittadini né stipendi stratosferici, ingigantiti da furbate varie. A loro, saranno posti obiettivi amministrativi mensili da raggiungere. Stiano certi che il loro lavoro sarà verificato in piazza con la gente, cittadini e non sudditi, che pagano i loro stipendi con tasse, imposte ed addizionali”.
L’ondata di cambiamento appassiona il movimento civico, certo che la ripresa della Città passa attraverso la partecipazione attiva di tutta la comunità. “Democratizzare la Città” è il suo slogan. Un ‘esigenza di vita che non vedrà estranee tutte le istituzioni locali. La scuola è il luogo dove batte il cuore della popolazione. Ad essa, si chiede un impegno concreto: una scuola capace di dialogare con la gente, capace di leggere i suoi bisogni e di aprirsi alla Città con interventi culturali reali. Una scuola che sappia rompere l’isolamento, trasmettere saperi e denunciare il malessere culturale ed esistenziale dei propri ragazzi. Una scuola che sappia rivendicare l’apertura della biblioteca civica e rompere i propri silenzi. Al candidato sindaco, Giuseppe Totaro, piace una scuola adulta, in grado di aprire nuovi orizzonti di vita. Una scuola aperta ai cambiamenti del mondo in rete con i luoghi di produzione, capace di creare nuove prospettive occupazionali e vivaci coscienze civiche. Una scuola capace di riconoscere le tante ricchezze dei nostri boschi, abbandonati e lasciati a tagli indiscriminati ed incontrollati. “La classe dirigente che verrà sarà tale – dicono i sostenitori del movimento civico – se avrà la capacità di trasformare le risorse del territorio in ricchezza per i suoi abitanti”. A quanto pare, la debole realtà industriale della piana di Macchia, la boscosa e verdeggiante zona interna, la estesa costa, il mare che bagna il territorio di Monte Sant’Angelo da Manfredonia a Mattinata, la presenza sul territorio di tantissimi beni culturali, la ricca storia religiosa, le tante tradizioni popolari, ancora vive in città, e la conoscenza di vecchi saperi artigianali possono essere le basi per un nuovo sviluppo cittadino ed un richiamo per le nuove generazioni ad individuare le nuove opportunità occupazionali.
Idee, queste, estrapolate dal futuro programma elettorale, che non trascura un’analisi attenta dei fenomeni ambientali, sociali, culturali, occupazionali, assistenziali, demografici ed economici della Città. Un programma che mira ad un cambiamento possibile con la gente, tra la gente e per la gente.



