Gli universitari foggiani rischiano di rimanere fuori dal mercato europeo
in Politica by on.Michele Bordo - pubblicato il 2009-03-13 13:49
Estendere al Programma Leonardo Da Vinci le agevolazioni fiscali previste per altri contributi, comunitari e non, destinati alla formazione post-laurea. E’ la richiesta con cui si chiude l’interrogazione dell’on. Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, al ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, presentata facendo leva sul caso specifico che interessa l’Università degli Studi di Foggia.
Per l’anno accademico 2008-2009, l’Ateneo foggiano, capofila di 17 Università italiane, “ha ottenuto il finanziamento del progetto ‘Unientogether’ - per un totale di 1.365.900 euro e 400 borse di mobilità - finalizzato alla promozione della mobilità transnazionale di laureati disponibili sul mercato del lavoro”. Tali borse sono soggette alla tassazione Irpef (25%) e Irap (8,5%): quest’ultima è a totale carico dell’Ente beneficiario del finanziamento. Dunque, sintetizza Michele Bordo, “l’Università di Foggia dovrà versare nelle casse dello Stato circa 100.000 euro, attingendo a fondi propri e non a quelli comunitari”.
Eppure, sottolinea il deputato del PD, “analogo prelievo Irap non è previsto per il programma settoriale Erasmus (che rientra nel Programma per l’Apprendimento Permanente al pari del Leonardo Da Vinci), per gli assegni e i dottorati di ricerca e altri tipi di contributi di formazione post-laurea. Gli effetti negativi della mancata equità fiscale sono almeno due: disincentivare l’accesso al Leonardo Da Vinci, dunque alla formazione vocata all’internazionalizzazione delle competenze; introdurre surrettiziamente un altro peso sulle spalle dei già deboli bilanci degli Atenei italiani. L’intervento del ministro è doveroso – conclude Michele Bordo – per scongiurare il rischio che gli studenti, a partire da quelli foggiani, siano penalizzati nel confronto con i colleghi europei”.



