Governo Prodi e pacchetto-sicurezza. Era ora! di Francesco Palumbo
in Politica by - pubblicato il 2007-11-07 11:12
Ha fatto enorme scalpore, in questi ultimi giorni, la notizia dell’approvazione da parte del governo
Prodi di un atteso provvedimento: il cosiddetto “pacchetto-sicurezza”.
Reso operativo già da subito dal governo stesso, poiché
sottoforma di decreto legge, le norme contenute nel pacchetto hanno fatto già sentire i propri effetti: distruzione baraccopoli e biglietto
di sola andata per soggetti che avrebbero potuto recar fastidi di ogni sorta.
Tuttavia ora, affinché il decreto venga convertito in
legge vera e propria, si deve attendere la discussione quindi la votazione del Parlamento entro 60 gg, pena il decadimento del provvedimento
stesso.
In linea del tutto generale, nel pacchetto sicurezza vengono delineate regole atte a tutelare l‚Äôincolumità pubblica; nella fattispecie viene conferita a ciascuna prefettura la potestà di allontanare, in men che non si dica, soggetti ritenuti potenzialmente dannosi socialmente, siano essi comunitari oppure non comunitari.
Finalmente un po‚Äô di fermezza nelle linee guida di un Governo. Non se ne poteva più. Pian piano si è giunti ad una situazione di fobia vera e propria nella quale quasi ogni cittadino italiano ha paura dell‚Äôindividuo straniero! E questo non è affatto bello.
Come non ricordare le innumerevoli rapine in villa contornate da
sevizie, molestie e violenze su donne alla discesa dalla metro, scippi ad opera talvolta anche di minorenni, guidatori in stato di ebbrezza
o sotto l’effetto di stupefacenti; oppure individui che per soddisfare le loro voglie perverse e/o istinti animali danno inizio a stupri di
gruppo, e, talvolta stupri svoltisi addirittura dinanzi agli occhi dei propri fidanzati resi impotenti di fronte alla situazione! Come si
può, a questo punto, rimanere razionali, cercare di perdonare o passarci sopra?
Si provi ad entrare, anche per un solo istante, nella
psiche della gente vittima di questi abusi e soprusi, e discostandosi per un attimo da pareri moralistici ci si renderà conto di quanto a
fondo e indelebilmente sia stata offesa la loro persona e di quanto condannabili e perseguibili siano questi animali che operano in questo
modo!
È categoricamente inammissibile che, specie le donne, possano aver timore di poter camminare per strada a tarda ora o, come è successo in periferia di Roma, possano aver timore persino di scendere dalla propria auto per entrare in un supermarket perché nel parcheggio adiacente sono ‚Äúall‚Äôopera‚Äù molestatori Rom!
Ovviamente, secondo ogni criterio di logicità, non si può far di tutta l‚Äôerba un fascio e va detto che,
nel nostro Paese, sono presenti anche tantissimi cittadini esteri onesti che svolgono legalmente le proprie mansioni. Ma va anche detto che,
statistiche alla mano, in rapporto alla popolazione straniera presente sul territorio italiano, i reati commessi sono perlopiù ad opera di
individui non italiani senza fissa dimora e con innumerevoli precedenti.
Non si può andar avanti cosi! E come se non bastasse senza
neppure uno straccio di collaborazione da parte dei governi delle nazioni dalle quali questi soggetti provengono, come ha giustamente
deprecato il nostro Presidente del Consiglio.
L‚ÄôItalia è aperta a tutti, ma non ai rompi balle! Di quelli ci bastano gia i nostri.
In conclusione, quanto sciorinato in questo
articolo cerca di esulare quanto più possibile da pareri di qualsivoglia fazione politica e soprattutto di non perseguire assolutamente
ideali razzisti; bensì di enunciare solo ed esclusivamente quella che è purtroppo la realtà, senza essere ipocriti.
Tuttavia,
credendo di poter parlare per la maggior parte dei cittadini, il varo del pacchetto-sicurezza è stato senz‚Äôaltro uno dei più sensati e
soprattutto attesi provvedimenti di questo governo e che è mancato nei pregressi esecutivi.
Pacchetto-sicurezza: era ora!
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Fonte Francesco Palumbo



