Guglielmo Minervini: presentato il cantiere delle idee per un Pd dei cittadini

Bari - “Ho la sensazione che siano in corso due congressi paralleli, il ring con due protagonisti e tutti spettatori. Il congresso scenico, quasi fosse la prosecuzione di un reality tutto incentrato sull’accentrazione personalistica di cui si legge sui giornali, e un altro congresso:...

in Politica by Michele de Sanctis-Ufficio Stampa - pubblicato il 2009-08-09 11:29
Partito democratico

“Ho la sensazione che siano in corso due congressi paralleli, il ring con due protagonisti e tutti spettatori. Il congresso scenico, quasi fosse la prosecuzione di un reality tutto incentrato sull’accentrazione personalistica di cui si legge sui giornali, e un altro congresso: quello dei cittadini, che riguarda le attese dei pugliesi, il congresso delle persone in cui tutti sono protagonisti e nessuno è spettatore. Non sono candidato per il primo congresso perchè voglio partecipare al secondo, in cui al centro ci sarà la Puglia, le idee e soprattutto le persone. Questo congresso mi intriga ed è questa la vera ragione per cui ho accettato la candidatura, perchè credo che nella vicenda che si andava configurando, su quel ring la domanda dei cittadini rischiava di essere esclusa. Io la ritengo vitale, maggioritaria e più aderente ai bisogni della società pugliese”.

Con queste parole si è presentato alla stampa e ai suoi sostenitori Guglielmo Minervini, candidato alla segreteria regionale del Partito democratico, questa mattina nella sede del Pd di Bari. Primo e unico passaggio da un circolo cittadino in questa campagna per le primarie che si è aperta il primo agosto e si concluderà ad ottobre. “Chiederò nel corso del mio viaggio per la Puglia di non usare le sedi dei circoli come luoghi di incontro. Abbiamo bisogno anche noi di uscire dalle nostre sagrestie, abbiamo bisogno di immergerci nelle strade. Dobbiamo costringere questo partito a riconciliarci con la società vera, fargli assaporare il gusto di stare in mezzo alla vita, perchè è lì che nasce la politica”. A testimoniare questa vocazione  al tavolo con Minervini c’erano pezzi della società civile pugliese: Paola Fini, ricercatrice del Cnr e rappresentante di una associazione di adozione, Edoardo Winspeare, regista innamorato della Puglia tanto da trasferirsi e ambientare molti suoi lavori nel Salento. Ma anche amministratori come Michelangelo Lombardi, sindaco di San Marco in Lamis, e anche la coordinatrice del circolo di Castellana Grotte, Lia Airò.

Rinviata a livello nazionale, si tratta della stessa sfida per un partito che rinnovi la politica nelle forme e nei contenuti lanciata da Franceschini, la cui mozione Minervini rappresenta in Puglia.

“Sfida a tutti coloro che indipendentemente dalla loro storia, qui in Puglia tengono a idea di politica emancipata da una certa sudditanza – ha incalzato Minervini -  Noi saremo chiamati ad interpretare sin da questa campagna per le primarie quel senso di rinnovamento della politica che vogliamo veder realizzato dal partito democratico. Per questo il viaggio che comincerà a settembre toccherà i luoghi vivi della Puglia, sarà l’occasione di fare un catalogo delle cose buone che stanno avvenendo”.

Un punto cruciale è l’esperienza regionale di questi ultimi quattro anni e le cose buone che ha prodotto il “laboratorio Puglia”e anche se “la coalizione del centro sinistra per le prossime regionali non è definita, va allargata, è sicuramente rappresentata da Nichi Vendola”. “La questione delle alleanze è importante – continua l’assessore Minervini - ma va messa sullo stesso piano rispetto a un’altra questione di cui poco sento parlare: quella del recupero del consenso democratico sul territorio di un partito che fino a qualche tempo fa era al 30%. Ora dobbiamo avere l’ambizione di tornare a crescere su quelle percentuali”.

Per questo nel corso dell’incontro è stata presentato un manifesto, pubblicato on line sul sito internet del candidato, con nove idee per nove politiche possibili: la democrazia partecipata, la politica della salute, dell’attivazione solidale, del fare solidale, della sapienza, della bellezza, dei server, della convivialità. Idee presentate con lo scopo dichiarato di diventare oggetto del confronto attraverso un percorso partecipato che partirà dalle piazze e si allargherà anche sul web.

Infine l’ultima questione di grande attualità trattata da Minervini: “Al netto delle distorsioni e strumentalizzazioni di cui il centro sinistra pugliese è vittima in questi giorni, c’è ancora troppo imbarazzo nel parlare della questione morale. In questa campagna diremo che l’unica risposta per ridare credibilità alla politica nel rapporto con i cittadini, anche nell’esercizio della funzione del potere, è la trasparenza. E’ stato il principio cardine della mia azione amministrativa e vorrei che sia lo stesso principio che guiderà il nuovo Pd, rendendo trasparenti anche i processi di formazione delle nomine e degli incarichi”.


La conclusione è stata affidata a Edoardo Winspeare: “come regista la politica mi interessa perchè è un palcoscenico interessate. La Puglia qualche hanno fa non esisteva nell’immaginario culturale. Ora le cose sono profondamente cambiate. Lavorando con Minervini ho visto che ci si può sporcare con la politica rimanendo puliti”.