Il Pug di Santarelli servir? solo ad ospitare gli immigrati
in Politica by Fernando Caposiena - pubblicato il 2008-08-07 15:19
"Il piano urbanistico che il sindaco di San Severo, Michele Santarelli, continuerà a mandare in consiglio sperando in un'eventuale adozione è un piano che non ha futuro. Prevede zone edificabili su circa trecento ettari, e per un totale di popolazione di 102mila abitanti. Ora mi chiedo se la città non voglia aprirsi ad accogliere gli immigrati, perché altrimenti non si spiega questo piano. Ormai sono anni che la cittadinanza sanseverese è in stallo.
La crescita è minima e i dati si aggirano sempre su cifre vicine ai 55mila abitanti e questa tendenza non sarà invertita di colpo, quindi chi andrà ad abitare in queste abitazioni se la maggior parte dei cittadini posseggono già una casa e le nuove generazioni tendono spesso ad andar a studiare fuori e lì si stabiliscono?"
A dichiararlo gli esponenti della Democrazia Cristiana, che nel corso della seduta del consiglio comunale di martedì scorso hanno chiesto al segretario generale, Augusto Ferrara, di inserire nel corpo della delibera di adozione del Pug un documento redatto della Dc. In questo documento gli esponenti dello scudocrociato hanno evidenziato che "il Pug redatto dall'amministrazione Santarelli è stato elaborato secondo il sistema tradizionale di pianificazione, ignorando lo spirito della legge 20/2000 e che il Documento Programmatico Preliminare è privo di obiettivi politici.
"Questo non è pertanto un piano urbanistico – spiega Fernando Caposiena – ma semplicemente un piano regolatore. E' mancato uno spirito di copianificazione anche con i Comuni limitrofi e non si è tenuto conto dei piani e dei regolamenti che la città già contiene, come il piano del traffico, piano del disinquinamento e risanamento acustico, piano per l'elettrosmog, piano dell'aria, delle vibrazione e altri come il patto per il lavoro e la sostenibilità". Secondo i consiglieri comunali della Democrazia Cristiana questo strumento urbanistico non tiene in alcun modo conto delle osservazioni presentate dai portatori di interessi e dagli attori del territorio venendo meno a quanto previsto nella seconda parte degli indirizzi del DRAG. "Non vengono inoltre – continua Fernando Caposiena – risolti i problemi dell'ambiente, delle categorie produttive, dell'agricoltura e della società sanseverese".



