Il movimento civico "E' la nostra città" incontra i cittadini

Monte Sant'Angelo - Il consigliere Giuseppe Totaro ed il suo movimento civico avviano un nuovo tempo per la politica locale. Progettano la città del futuro, ponendo al centro di ogni riflessione il cittadino ed i suoi bisogni. Hanno una forte convinzione: ascoltare la gente per rinnovare la classe dirigente...

in Politica by Donata dei Nobili - pubblicato il 2011-01-13 11:35
Monte Sant'Angelo

Il consigliere Giuseppe Totaro ed il suo movimento civico avviano un nuovo tempo per la politica locale. Progettano la città del futuro, ponendo al centro di ogni riflessione il cittadino ed i suoi bisogni. Hanno una forte convinzione: ascoltare la gente per rinnovare la classe dirigente

La sala dell’auditorium delle  “Clarisse” era piena di gente. Oltre trecento cittadini erano presenti alla presentazione del movimento civico “E’ la nostra città”. Il responsabile politico, Matteo Prencipe, ha spiegato le ragioni politiche e sociali che hanno determinato la costituzione del movimento civico. Ha esplicitato il progetto politico, affermando che includeranno nel proprio movimento civico tutte l’energie positive della città. Nella lista elettorale del movimento potranno trovare spazio tutti i ragazzi e le ragazze  di Monte Sant’angelo, che mirano a rompere i vecchi rapporti di potere, intrecciati all’interno dell’amministrazione Ciliberti. “Il movimento civico – sostiene Matteo Prencipe – non ha pregiudizi politici nei confronti di nessuno, ma vuole arginare le spinte individualiste dei consiglieri e degli assessori della giunta Ciliberti, che per diversi anni, hanno disatteso al mandato elettorale dato dai cittadini, anteponendo gli interessi personali, anche se legittimi, a quelli collettivi.”  Benedetto Rinaldi, nel ruolo di moderatore, ha chiarito il contesto socio-politico che ha portato il consigliere Giuseppe Totaro ad incontrare i tanti cittadini.

Per Giuseppe Totaro, il desiderio di  ragionare in modo diverso, partendo dal degrado che vive la città , è motivo fondante per cambiare l’esistente nella città di Monte Sant’Angelo. I membri del movimento civico, vogliono ragionare da cittadini con i cittadini,  mettendo al centro di tutto il loro agire politico gli interessi della città, isolando le pratiche rancorose e diffamatorie messe in atto da chi utilizza la politica per costruirsi posizione di potere personale. Per farlo, “E’ la nostra città” va oltre l’ideologia. Loro hanno dichiarato di sospendere le convinzioni ideologiche per riscoprire i valori della comunità e ripensarla. Con queste convinzioni, i membri del movimento civico vogliano  progettare il welfare di comunità, praticando la cittadinanza attiva.

“Per contenere il disagio in cui versa la città – dice Giuseppe Totaro -   è importante che tutti i cittadini siano attenti sia  ai momenti elettorali, sia a quelli della vita quotidiana”.

 In più momenti  i cittadini ed i membri del movimento civico hanno condiviso che  se la comunità  cura  la politica, vigilando sul governo cittadino, le  change future  della comunità aumentano.  La fattiva partecipazione dei cittadini  alle scelte amministrative  è, ormai,  il sogno svelato  che il movimento civico  insegue, al fine di permettere ad ognuno di esercitare il proprio ruolo di cittadino, “liberato dai tanti condizionamenti di politici e  di funzionari comunali.”

Nei diversi interventi , sono stati stigmatizzati  le metodologie  politiche solitarie ed escludenti  che l’ amministrazione Ciliberti   ha prodotto, facendo ripiombare la città nell’isolamento sociale e culturale.   I membri del  movimento civico  hanno ribadito che se  non si rendono esigibili i diritti sociali si costruisce  una città senza servizi, che produce solitudine, abbandono e degrado. Per tali motivi ,  pensano che le risorse finanziarie ed umane non vengano sperperate, pertanto   sono state presentate  proposte credibili per permettere il risveglio della vita civile nella comunità montanara, utilizzando tutte le esperienze dei suoi cittadini.

Il movimento civico “E’ la nostra città”  vuole progettare una  una città dove i ragazzi possano incontrare gli anziani, che  oggi vivono isolati, non  in strade piene di traffico ed in piazze senza alcun servizio, ma in parchi attrezzati pubblici. Vorrebbe  ridisegnare una città vivibile a dimensione di chi la abita. Vorrebbe porre fine all’edilizia invasiva e favorire quella conservativa e migliorativa, che preservi le bellezze architettoniche esistenti.   Vorrebbe pensare ad una nuova città che sappia ascoltare giovani, donne ed anziani in difficoltà .

“Qui, purtroppo, - afferma il consigliere Totaro - quella città che noi desideriamo costruire è un sogno, è lontana.   Si vive male  perché non si  possono vivere i tempi della vita e dell’ età.  Si è tutti anziani. Si vive  la chiusura esistenziale, negando il proprio tempo fisico e storico.  La solitudine viene vissuta nel privato. Di tutto ciò, le responsabilità sono conosciute. Gli attuali amministratori hanno avviato processi politico-amministrativi, che radicano le radici nelle crepe di un vecchio e superato  clientelismo. Azioni amministrative che favoriscono l’esodo di tanti giovani locali nelle città del Nord. Giovani che per il movimento civico devono ritornare a vivere la  città da protagonisti”.
Dall’incontro cittadino è scaturito che anche in tale situazione socio-ambientale degradata e degradante si può fare tanto e la partecipazione attiva dei cittadini è stata indicata  come  un mezzo per poter iniziare a cambiare i rapporti, a smascherare i tanti volti occultati del disagio non solo materiale / economico, ma anche ambientale. L’intento è di aprire  nuovi percorsi di civiltà, trascinando la città nella modernità ed isolando tutte le forze politiche e burocratiche che la  incatenano al passato.