Il movimento civico "E' la nostra città" incontra i cittadini
in Politica by Donata dei Nobili - pubblicato il 2011-01-13 11:35
Il consigliere Giuseppe Totaro ed il suo movimento civico avviano un nuovo tempo per la politica locale. Progettano la città del futuro, ponendo al centro di ogni riflessione il cittadino ed i suoi bisogni. Hanno una forte convinzione: ascoltare la gente per rinnovare la classe dirigente
La sala dell’auditorium delle “Clarisse” era piena di gente. Oltre trecento cittadini erano presenti alla presentazione del movimento civico “E’ la nostra città”. Il responsabile politico, Matteo Prencipe, ha spiegato le ragioni politiche e sociali che hanno determinato la costituzione del movimento civico. Ha esplicitato il progetto politico, affermando che includeranno nel proprio movimento civico tutte l’energie positive della città. Nella lista elettorale del movimento potranno trovare spazio tutti i ragazzi e le ragazze di Monte Sant’angelo, che mirano a rompere i vecchi rapporti di potere, intrecciati all’interno dell’amministrazione Ciliberti. “Il movimento civico – sostiene Matteo Prencipe – non ha pregiudizi politici nei confronti di nessuno, ma vuole arginare le spinte individualiste dei consiglieri e degli assessori della giunta Ciliberti, che per diversi anni, hanno disatteso al mandato elettorale dato dai cittadini, anteponendo gli interessi personali, anche se legittimi, a quelli collettivi.” Benedetto Rinaldi, nel ruolo di moderatore, ha chiarito il contesto socio-politico che ha portato il consigliere Giuseppe Totaro ad incontrare i tanti cittadini.
Per Giuseppe Totaro, il desiderio di ragionare in modo diverso, partendo dal degrado che vive la città , è motivo fondante per cambiare l’esistente nella città di Monte Sant’Angelo. I membri del movimento civico, vogliono ragionare da cittadini con i cittadini, mettendo al centro di tutto il loro agire politico gli interessi della città, isolando le pratiche rancorose e diffamatorie messe in atto da chi utilizza la politica per costruirsi posizione di potere personale. Per farlo, “E’ la nostra città” va oltre l’ideologia. Loro hanno dichiarato di sospendere le convinzioni ideologiche per riscoprire i valori della comunità e ripensarla. Con queste convinzioni, i membri del movimento civico vogliano progettare il welfare di comunità, praticando la cittadinanza attiva.
“Per contenere il disagio in cui versa la città – dice Giuseppe Totaro - è importante che tutti i cittadini siano attenti sia ai momenti elettorali, sia a quelli della vita quotidiana”.
In più momenti i cittadini ed i membri del movimento civico hanno condiviso che se la comunità cura la politica, vigilando sul governo cittadino, le change future della comunità aumentano. La fattiva partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative è, ormai, il sogno svelato che il movimento civico insegue, al fine di permettere ad ognuno di esercitare il proprio ruolo di cittadino, “liberato dai tanti condizionamenti di politici e di funzionari comunali.”
Nei diversi interventi , sono stati stigmatizzati le metodologie politiche solitarie ed escludenti che l’ amministrazione Ciliberti ha prodotto, facendo ripiombare la città nell’isolamento sociale e culturale. I membri del movimento civico hanno ribadito che se non si rendono esigibili i diritti sociali si costruisce una città senza servizi, che produce solitudine, abbandono e degrado. Per tali motivi , pensano che le risorse finanziarie ed umane non vengano sperperate, pertanto sono state presentate proposte credibili per permettere il risveglio della vita civile nella comunità montanara, utilizzando tutte le esperienze dei suoi cittadini.
Il movimento civico “E’ la nostra città” vuole progettare una una città dove i ragazzi possano incontrare gli anziani, che oggi vivono isolati, non in strade piene di traffico ed in piazze senza alcun servizio, ma in parchi attrezzati pubblici. Vorrebbe ridisegnare una città vivibile a dimensione di chi la abita. Vorrebbe porre fine all’edilizia invasiva e favorire quella conservativa e migliorativa, che preservi le bellezze architettoniche esistenti. Vorrebbe pensare ad una nuova città che sappia ascoltare giovani, donne ed anziani in difficoltà .
“Qui, purtroppo, - afferma il consigliere Totaro - quella città che noi desideriamo costruire è un sogno, è lontana. Si vive male perché non si possono vivere i tempi della vita e dell’ età. Si è tutti anziani. Si vive la chiusura esistenziale, negando il proprio tempo fisico e storico. La solitudine viene vissuta nel privato. Di tutto ciò, le responsabilità sono conosciute. Gli attuali amministratori hanno avviato processi politico-amministrativi, che radicano le radici nelle crepe di un vecchio e superato clientelismo. Azioni amministrative che favoriscono l’esodo di tanti giovani locali nelle città del Nord. Giovani che per il movimento civico devono ritornare a vivere la città da protagonisti”.
Dall’incontro cittadino è scaturito che anche in tale situazione socio-ambientale degradata e degradante si può fare tanto e la partecipazione attiva dei cittadini è stata indicata come un mezzo per poter iniziare a cambiare i rapporti, a smascherare i tanti volti occultati del disagio non solo materiale / economico, ma anche ambientale. L’intento è di aprire nuovi percorsi di civiltà, trascinando la città nella modernità ed isolando tutte le forze politiche e burocratiche che la incatenano al passato.



