Incendi, emergenza prorogata e Canadair al Gino Lisa o Amendola. Bordo chiede più fondi e annuncia un emendamento in Finanziaria

Roma - E‚Äô stata prorogata al 31 marzo 2008 la dichiarazione dello stato di emergenza per gli incendi che hanno devastato i boschi del Gargano e del Preappennino dauno durante la scorsa estate; ed il Governo ha formalizzato la disponibilità al dislocamento di un Canadair...

in Politica by - pubblicato il 2007-11-24 18:15


E‚Äô stata prorogata al 31 marzo 2008 la dichiarazione dello stato di emergenza per gli incendi che hanno devastato i boschi del Gargano e del Preappennino dauno durante la scorsa estate; ed il Governo ha formalizzato la disponibilità al dislocamento di un Canadair nell‚Äôaeroporto ‚ÄòGino Lisa‚Äô o nella base militare di Amendola.
Nessun incremento, invece, è previsto per il fondo, 10 milioni di euro, destinato al risarcimento dei danni subiti da imprenditori e cittadini ed agli interventi sul patrimonio pubblico boschivo e infrastrutturale.
‚ÄúUno stanziamento che non è oggettivamente in grado di soddisfare le esigenze dei territori sfregiati dal fuoco e per tale ragione ho chiesto al Governo di compiere un ulteriore sforzo, non escludendo la presentazione di un emendamento alla Legge Finanziaria 2008‚Äù. A dichiararlo è Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, primo firmatario dell‚Äôinterpellanza urgente discussa in Aula giovedì 22 novembre.
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, ha esplicitato le azioni compiute dal Governo. Tra le altre, la previsione di indennizzi (al massimo 30.000 euro) per le attività economiche, indennità straordinarie in favore dei lavoratori (anche gli stagionali) occupati nelle aziende danneggiate e contributi per i singoli e i nuclei familiari ai quali le fiamme hanno danneggiato o distrutto case o automobili.
Le misure emergenziali saranno sostituite da interventi di carattere strutturale, programmate sulla base di una precisa ricognizione dei danni subiti dalle infrastrutture e dai beni pubblici e privati, una volta che i prefetti delle province interessate avranno ultimato le attività di ricognizione e quantificazione dei danni stessi. ‚ÄúAd oggi ‚Äì ha affermato Chiti ‚Äì benché le comunicazioni da parte dei soggetti attuatori (i prefetti; ndr) devono pervenire al Commissario di Governo entro e non oltre 40 giorni dalla data del decreto commissariale (7 settembre 2007), non risultano informazioni in merito‚Äù.
‚ÄúIl ritardo dei comuni e degli altri enti che governano le porzioni di territorio danneggiate è, francamente, poco comprensibile e sta aggiungendo la beffa della lentezza burocratica al danno provocato dalle fiamme ‚Äì commenta Michele Bordo ‚Äì Anche il Governo, però, dovrebbe operare con maggiore coerenza amministrativa: una volta decisa la proroga dello stato di emergenza al marzo 2008 avrebbe dovuto incrementare i fondi necessari per affrontare meglio le situazioni più critiche e rimpinguare un fondo che si preannuncia insufficiente anche alla luce delle stime sommarie dei danni‚Äù. Nella replica alla risposta del ministro Chiti, infatti, l‚Äôon. Bordo ha chiesto al Governo uno stanziamento ulteriore e preannunciato la presentazione di un emendamento alla Finanziaria 2008.
Il Governo, infine, ha esplicitamente indicato la base militare di Amendola e l‚Äôaeroporto Gino Lisa come ‚Äúadeguate strutture da cui far operare‚Äù i Canadair CL-415, dopo aver scartato l‚Äôipotesi di riattivare l‚Äôex idroscalo militare di Cagnano Varano (già ceduto dal ministero della Difesa ad un soggetto privato). ‚ÄúIl territorio non può lasciarsi sfuggire l‚Äôoccasione di cogliere e rendere operativa questa indicazione ‚Äì commenta Michele Bordo ‚Äì E‚Äô necessario, dunque, che i governi locali, a partire dalla Regione Puglia, si attivino in questa direzione per garantire un adeguato livello di protezione ad aree particolarmente sensibili e di pregio come sono quelle del Gargano e del Preappennino‚Äù.

Fonte On.Michele Bordo