Intervista a Pino Lonigro

Il monte news - - Gentile Consigliere Lonigro, ci piacerebbe conoscere la sua opinione in merito alle probabili trivellazioni del Mar Adriatico, nello specifico la fascia di mare del Gargano, cosa ne pensa e cosa pensa si possa fare per evitare questo scempio. Sono tentato di usare parole forti per denunciare...

in Politica by Di Donato la Torre - pubblicato il 2010-04-29 14:25
Pino Lonigro

- Gentile Consigliere Lonigro, ci piacerebbe conoscere la sua opinione in merito alle probabili trivellazioni del Mar Adriatico, nello specifico la fascia di mare del Gargano, cosa ne pensa e cosa pensa si possa fare per evitare questo scempio.

Sono tentato di usare parole forti per denunciare questa ulteriore aggressione che, con la complicità del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, si cerca di compiere a danno del nostro peculiare ed unico ecosistema.

 La Puglia non è un una Regione da colonizzare, né tanto meno da saccheggiare per la unicità del suo territorio e del suo meraviglioso mare.
Abbiamo già vissuto, poco tempo fa, le preoccupazioni che hanno afflitto le popolazioni della dorsale marina che da Bari scende sino a Fasano, Ostuni e Brindisi e dove, al largo di quelle coste, un’altra società intendeva sviluppare una indagine sismica per procedere alla ricerca di idrocarburi.
Il pericolo di installare le susseguenti piattaforme petrolifere in Adriatico non è ancora del tutto scongiurato, anche se c’è stata una sollevazione di popolo ed un ricorso avanzato dalla Regione Puglia  contro il parere positivo espresso dal Ministero dell’Ambiente.
 Realizzare una tale idea avrebbe arrecato danni non solo alla salute, ma anche a tutto il territorio fortemente legato al’attività della pesca, dell’agricoltura e del turismo.
La stessa minaccia viene, ora, avanzata da parte della società irlandese Petroceltic Elsa nei confronti della fascia marina antistante il Gargano, esattamente a ridosso della riserva naturale marina delle Isole Tremiti, che fa parte del Parco Nazionale del Gargano e che dista appena 4 Km da essa.
Stiamo parlando di un pericolo grave che corre il territorio della Capitanata e il rischio che possa essere distrutto uno degli habitat naturali più belli del Mediterraneo, per il quale si sono attivate risorse per creare imprese turistiche ed ittiche ed assicurare occupazione e stabilità economica.
Le nostre Istituzioni, per fortuna, solo recentemente si sono attivate per scongiurare il pericolo di essere colpiti dagli inevitabili danni ambientali e si è acuita la sensibilità e l’attenzione popolare.
 Le inizitive di protesta si sono moltiplicate da parte dei cittadini, dei residenti, dei turisti, delle Amministrazioni Locali e della Regione, che è stata attenta a non rischiare di perdere il controllo della situazione, assicurando il proprio sostegno.
Bisogna continuare ad essere vigili, a monitorare la situazione e il flusso delle informazioni; dire un “no” secco e fermo alle trivellazioni e chiudere definitivamente con la paura che il Governo centrale possa esprimersi esattamente all’opposto di quello che vuole il popolo pugliese, i cittadini della capitanata che, invece, hanno scelto le risorse ambientali, il turismo, la pesca e le attività legate alla pesca quali mezzi necessari per lo sviluppo, la crescita economica e il miglioramento delle proprie condizioni di vita.
 
- Approfittando di questa intervista, le facciamo i nostri migliori auguri per la sua rielezione, quali sono i programmi a breve, a medio e lungo termine che vuole mettere in atto per la nostra amata capitanata.

Vi ringrazio di cuore per gli auguri rivoltomi per la mia rielezione a Consigliere Regionale.
E’ stata una competizione elettorale dura, ma esaltante e che mi ha arricchito tantissimo per il contatto umano e quotidiano che ho avuto con le persone e i loro problemi, molti dei quali attendono disperatamente di essere risolti. In questo caso anch’io mi sono messo in ascolto.
Perciò non mi sentirei di parlare di personali programmi da realizzare, quanto, piuttosto, di specifici e validi obiettivi da raggiungere a favore della nostra amata capitanata.
D’altronte, in campagna elettorale, è stato presentato un programma di cose da fare a tutti gli elettori da parte della Coalizione del Centrosinistra e Nichi Vendola, Presidente rieletto, sarà il garante che assicurerà la realizzazione dello stesso programma.
Il programma è visionabile sul mio sito: www.pinolonigro.com.
Penso che questo nostro grande, quanto diversificato contenitore culturale che è la Capitanata, terra ricca di bellezze naturali, paesaggestiche, ambientali e storiche, di tradizioni e di folklore, di eccellenze enograstronoche, di presenze e tradizioni religiose e di personaggi importanti in campo letterario, artistico e in quello dello spettacolo, possa essere assolutamente fonte di guadagno e di sviluppo economico ed occupazionale per le nostre comunità.
E desidero sfatare  una convinzione che, spesso impropriamente, serpeggia tra cittadini, a volte impegnati, del nostro territorio, e cioè che la provincia di Foggia, sia una provincia povera ed arretrata, slegata dal più vasto territorio regionale e di cui la stampa si occupa solo per la cronaca nera, per il dissesto idrogeologico del suo territorio, per le coste mangiate dal mare, per il verde bruciato dal fuoco o per i palazzi a volte puntellati poichè mancano le risorse finanziarie.
Foggia, l’intera Provincia di Capitanata, il Tavoliere delle Puglie, il Subappennino, il promontorio del Gargano, i Monti Dauni, i fiumi Fortore ed Ofanto, le coste del suo Mare Adriatico, le Isole Tremiti, la meravigliosa e straordinaria varietà della fauna e della flora della Foresta Umbra, con i suoi Castelli, i suoi Monumenti, le sue Stele, l’intero suo patrimonio storico ed architettonico sono tesori che possediamo e che dobbiamo custodire e valorizzare.
E come cittadino, orgoglioso di questa terra, penso, che pur di fronte alle tante emergenze, dobbiamo riscoprire la nostra vera identità, fare autocritica dei nostri vizi, rimetterci in gioco e avere un progetto alto ed ambizioso di valorizzazione e promozione del nostro territorio.
Ad oggi, probabilmente, non siamo stati capaci di creare e vivacizzare questo sistema, non abbiamo saputo ragionare, e conseguentemente agire, avendo nella testa una programmazione strategica di Area Vasta e complessa come la nostra e riuscire a confluire in essa tutte le risorse Regionali, Statali ed Europee, disdegnando la frammentazione territoriale e gli egoismi di Campanile.
La Regione Puglia potrebbe aiutarci in questo processo e, in qualità di Consigliere eletto, non farò mancare la mia totale disponibilità.
Così come sarò impegnato a vigilare perché siano portati a compimento tutte le progettualità e le programmazioni approvate con i moderni strumenti di programmazione negoziata, quali i Contratti di Programma, i PIRP, i Contratti di Quartiere, i Progetti di Area Vasta e così via.
Sarà necessario utilizzare tutte le risorse e i finanziamenti che la strumentazione comunitaria mette a disposizione attraverso i fondi relativi al POR Puglia – Programmazione 2007 – 2013.
Persiste, inoltre, una crisi strutturale del nostro sistema agricolo e che investe tutto il settore finanziario, organizzativo, produttivo e commerciale della nostra provincia.
C’è una forte contrazione dei redditi degli agricoltori, che produce, di conseguenza, una grave esposizione verso le banche e gli istituti previdenziali, i prodotti agricoli sono spesso sottopagati e mancano le risorse per ammodernare l’intero sistema.
Il Consiglio Regionale ha chiesto al Governo Nazionale di attivare una sospensione o una moratoria temporanea dei pagamenti contributivi previdenziali a carico delle aziende e delle procedure INPS in corso, in modo che si possa rivedere l’impianto contributivo del comparto agricolo e renderlo più equo rispetto a quello di altri Paesi europei che risultano più competitivi del nostro.
E’ da rilevare purtroppo che, nonostante gli sforzi compiuti dai nostri agricoltori per ammodernare gli impianti e offrire produzioni agroalimentari di eccellenza, tutto ciò non basta ad assicurare un reddito adeguato per loro e le loro famiglie e per i tanti giovani che hanno inteso intraprendere la strada di una agricoltura più moderna, meccanizzata e più eco-compatibile.
E’ urgente che la Regione si doti anche di strumenti adeguati per combattere la sofisticazione e la contraffazione dei prodotti agricoli pugliesi, unici nel mondo per le loro proprietà.
Non va sottaciuto neppure il problema collegato alla crisi idrica che attanaglia la nostra Capitanata, per l’assenza di continue e copiose pioggie e per la penuria di risorse idriche del sottosuolo, che impediscono un efficace ed efficiente approviggionamento di acqua per irrigare i campi.
Le nuove tecniche per un uso più razionale di distribuzione dell’acqua e di irrigazione aiutano ad alleviare le difficoltà, ma è necessario impegnare il nuovo Governo Regionale ad utilizzare massivamente anche le acque reflue trattate, perché non è accettabile che le acque dei depuratori siano disperse in mare senza utilizzarle per la irrorazione dei campi.
Va realizzata la diga di Piano dei Limiti, perché è anche con il compimento di tali opere che si va incontro alla soluzione della crisi del mondo agricolo.
Bisogna confrontarsi continuamente ed intensamente con l’Organizzazione dei Produttori, con le Cooperative Agricole e con il mondo complesso della Grande Distribuzione organizzata.
Deve istituirsi nella città di Foggia la sede del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, perché il nostro capoluogo ha tutte le carte in regola per diventare sede dell’Authority e tutte le forze politiche, sindacali e imprenditoriali devono continuare a  rivendicare tale presenza in nome di tutta la Capitanata.
Continuerò ad essere a fianco del mondo agricolo, perché l’agricoltura è la risorsa principale di tutta la economia della nostra Puglia e del Basso e dell’Alto Tavoliere.


- Ci piacerebbe vedere i Consiglieri della Capitanata fare fronte comune per la soluzione dei problemi, senza distinzione di colore politico, penso che ciò sia possibile?

Penso che ciò non sia solo auspicabile, ma possibile.
A cosa servirebbe eleggere Consiglieri all’interno dell’Organo Regionale se gli stessi, oltre che svolgere il compito precipuo di legiferare a favore della comunità pugliese, non guardassero con attenzione ai tanti problemi che attanagliano la vita della nostra gente e non si impegnassero a risolverli?  Le questioni da aggredire sono di comune conoscenza: si potrebbe disquisire sulle priorità o sulle modalità di approccio, ma l’unità d’intenti e la unanime volontà ad agire sono la forza dirompente che può assicurare la soluzione positiva alle stesse critiche questioni.

- Di cosa ha bisogno la Capitanata per decollare dal punto di vista occupazionale a suo avviso?

Di una agricoltura moderna, di un turismo non di nicchia e non stagionalizzato, di un tessuto di piccole e medie imprese sostenute da classi imprenditoriali locali e di un sistema editoriale attento alla storia e alle tradizioni locali.
A tale proposito ho espresso precedentemente il mio pensiero, soprattutto parlando di eventuali programmi a breve, a medio e lungo termine da mettere in atto per la nostra amata Capitanata.
Dobbiamo prendere coscienza che siamo parte fondamentale del tessuto regionale pugliese e italiano, siamo una realtà territoriale inserita nell’Europa comunitaria e aperta al mondo globale.
Il mondo della cultura, l’Università, i Centri di ricerca devono elevare il tono della presenza.
La politica deve fare la sua parte.

- Faccia delle considerazioni in merito alla campagna elettorale che è appena terminata, quali sono stete le cose belle e quelle brutte.

Premetto che ogni campagna elettorale ha una sua storia ed una sua peculiarità.
Questa volta c’è stato un impegno maggiore e più intenso da parte mia nella partecipazione alla competizione elettorale.
Tuttti sanno che mi sono candidato nella lista di “Sinistra Ecologia Libertà con Vendola” e mi sono candidato come Socialista, iscritto al PSI, in questa lista, perché così è stato deciso dai Dirigenti del mio Partito, con i quali ho condiviso tale scelta.
Tutti i candidati socialisti sono stati schierati in questa lista.
Mi sono impegnato a spiegare agli elettori il perché di tale scelta, poi risultata vincente, ma ho dovuto subire, purtroppo, attacchi ingiustificati da parte di soggetti abituati alla maldicenza e che hanno tentato di stravolgere il significato delle scelte compiute dal sottoscritto, come scelte personali, soggettive, interessate ed egoistiche.
La mia scelta di un trasparente e coerente percorso politico è stata sporcata da un indegno ed inqualificabile comportamento di dirigenti che non meritano più un tale appellativo.
E’ stata una brutta pagina comportamentale di questa campagna elettorale.
E’ stato, invece, stupendo e meraviglioso il contatto umano e personale avuto con miglia di cittadini di tutta la provincia di Foggia, dal Subappennino dauno al Tavoliere, alla città di Foggia.
Toccare con mano l’affetto e la stima di tanta gente e, nello stesso tempo, immedesimarsi nei problemi, nelle esigenze, nelle aspettative di rivincita e di riscatto di tanti.
E’ sta una esperienza estremamente positiva, che porterò sempre con me e che non dimenticherò facilmente.