Intervista ad un Campione 'nostrano': Michele Pirro

San Giovanni Rotondo - Il diario Montanaro celebra un campione, orgoglio dello sport Garganico, Michele Pirro, che si è aggiudicato il 14 Ottobre 2007 la vittoria del campionato nazionale ‚ÄúSuper Stock 1000‚Äù. Michele Pirro nasce a San Giovanni Rotondo il 5 luglio 1986. Il 2001 lo vede partecipare al...

in Politica by - pubblicato il 2007-10-19 19:03

Il diario Montanaro celebra un campione, orgoglio dello sport Garganico, Michele Pirro, che si è aggiudicato il 14 Ottobre 2007 la vittoria del campionato nazionale ‚ÄúSuper Stock 1000‚Äù.

Michele Pirro nasce a San Giovanni Rotondo il 5 luglio 1986.

Il 2001 lo vede partecipare al Challenge Aprilia 125 SP ed a qualche gara di Coppa Italia 125 SP. In Coppa Italia con 5 prove sulle 9 in programma ottiene 1 vittoria, 2 secondi posti, e due ritiri per cadute, chiudendo 4° Assoluto. Il 2002 decide di passare di categoria, partecipando al campionato Italiano ed Europeo 125 GP, con una squadra romana. La stagione non è felice, non riuscendo ad entrare in sintonia con la squadra, e saltando acche alcune prove dei campionati. Il 2003 è storia recente, approda al team RCGM di Bertinoro, dove trova subito un ambiente a lui più congeniale, e se pur giovane si trasferisce in romagna quasi per tutto l'anno. In sella ad una Aprilia partecipa al campionato Italiano ed Europeo 125 GP, dimostrandosi subito velocissimo, ma ancora immaturo ottiene meno delle sue enormi potenzialità.


2006 MOTOMONDIALE 125 GP WTR Team Blauer senza punti
2005 MOTOMONDIALE 125 GP Malaguti Corse 3 pt a Shangai
2004 CAMPIONATO EUROPEO GP RCGM Team 1° posto
2004 CAMPIONATO ITALIANO CIV RCGM Team 2° posto
2003 CAMPIONATO EUROPEO GP RCGM Team 5° posto
2003 CAMPIONATO ITALIANO CIV RCGM Team 7° posto
2002 CAMPIONATO ITALIANO CIV DEX Motorsport 20° posto
2002 CAMPIONATO EUROPEO GP DEX Motorsport - - -
2001 CHALLENGE APRILIA Team Ciatti 2° posto
2001 CAMPIONATO ITALIANO SP Team Ciatti 3° posto
2000 CAMPIONATO ITALIANO SP Team Fontana solo 3 gare

Lo scorso 14 ottobre,supportato dal calore dei numerosi iscritti al suo fans club, vince al Mugello il campionato nazionale Super Stock 1000. Il Diario Montanaro lo ha intervistato dopo questo successo.


Da quanto tempo hai la passione per il motociclismo?
Da piccolo,da sempre. Ma non era la semplice passione per la moto quanto per i motori in genere che si trattasse di uno scooter, una macchina, un’ape cross o un trattore! Per questo ho cominciato a correre in moto sin da piccolo e con la carriera agonistica a 15 anni.


Quali sono le sensazioni e le emozioni che provi durante la corsa?
Ora è quasi diventato un lavoro, ma è impossibile descrivere esattamente le sensazioni. Quando sei in moto, tutto si può rapportare a quanto ti diverti e quanto ti piaccia davvero ciò che stai facendo. Senza contare che mi ritengo fortunato perché posso svolgere una professione che è anche il mio hobby potendo comunque guadagnare. Ovviamente ci sono anche dei rischi che sembrano comunque sparire davanti ad una passione quasi incontrollabile come questa.


Prima di correre quali erano i tuo progetti?
Avrei sicuramente continuato gli studi che ho dovuto invece interrompere per potermi dedicare al meglio a questa passione facendola diventare una professione. Magari dal punto di vista prettamente lavorativo avrei aiutato mio padre nell‚Äôattività di famiglia (n.d.r: i genitori di Michele Pirro posseggono una piccola attività commerciale,un negozio di alimentari). Mi è comunque dispiaciuto lasciare gli studi.


Beh‚Ķ forse ne è valsa la pena!
Mah‚Ķsi, però ripeto, mi sarebbe piaciuto poter continuare gli studi che andavano comunque molto bene‚Ķ


E la tua esperienza nel motomondiale come è stata, e come mai hai deciso di abbandonarla?
Sia positiva che negativa. Il grande rammarico è di non aver avuto una moto all‚Äôaltezza della situazione o meglio a livello delle altre moto. Penso di aver dimostrato infatti quest‚Äô anno, nonostante sia una categoria differente,come con una moto buona, sia potuto arrivare ad alti livelli. Ed è anche questo uno dei motivi per cui ho deciso di lasciare il Moto GP. Non avrei mai avuto una moto come gli altri‚Ķ forse data anche la scarsa fiducia del Team nei miei confronti. E allora che senso aveva rimanere per fare la ‚Äúcomparsa‚Äù? Quando hai la passione per la corsa il tuo unico desiderio è poterlo dimostrare a tutti nel migliore dei modi. E‚Äô ovvio che uno dei miei obiettivi resta comunque il Moto GP ma non è detto che si debba per forza raggiungerlo passando per le classi 125 e 250 della Moto GP, potrei comunque raggiungerlo passando attraverso la Super Stock e la SuperBike. Il moto GP è sicuramente il traguardo di ogni pilota ma la concorrenza è forte e gli altri Paesi investono più di noi in questo sport.


Progetti futuri?
Innanzitutto vincere il Mondiale Super Stock il prossimo anno sperando che le cose continuino a girare per il verso giusto sia fisicamente che per quanto riguarda il Team e poter poi riconfermare il titolo italiano se me ne verrà data possibilità! Anche se in realtà sono molto indeciso sulla possibilità di correre in entrambi i campionati perché è una cosa molto difficile da sostenere soprattutto se ti capita qualche infortunio come è successo a me nel Campionato Italiano. E‚Äô molto dura‚Ķma è una decisione che prenderemo in accordo col Team.


Qual è la scuderia con la quale hai lavorato meglio?
Quella attuale sicuramente che mi ha dato tutte le migliori possibilità. La Yamaha mi ha dato la miglior moto possibile ed io ho potuto così dimostrare il suo valore ed anche il mio.


Michele ti ringraziamo ancora per l’intervista…Vuoi aggiungere altro?
Cercherò sempre di fare del mio meglio e ce la farò!Non mi aspettavo una simile evoluzione e sono molto contento anche se ho il grande rammarico di aver perso il Mondiale a causa di una mia caduta ed un paio di ripartenze che mi hanno causato un calo di tensione, impedendomi di ritrovare lo spirito giusto .Ed infine son contento di aver dimostrato,e lo dico con un po‚Äô d‚Äôorgoglio, a quanti non credevano in me, che con forza di volontà e passione si può sempre raggiungere un obiettivo.

Fonte:Ilario Montagner, Gennaro Ricciardi, Antonio Ritrovato
Sala stampa “il diario Montanaro” redazione di San Giovanni Rotondo
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