Intervista al Consigliere Regionale Giacomo Diego Gatta, detto Giandiego o fattore "G" Di Donato la Torre
in Politica by Ilmontenews - pubblicato il 2011-02-28 15:26
Consigliere, Lei è stato eletto con uno tsunami di voti, oltre 14000 preferenze, ci dice se sta riscontrando difficoltà nella gestione di questa mole di voti?
Innanzitutto vorrei capire cosa significhi “gestione di voti”. Se per tale espressione deve intendersi una logica clientelare, che da sempre aborrisco, è evidente che tale domanda non può essermi posta. Se, invece, vuole intendersi il rapporto che ho con i miei numerosissimi elettori, posso senz’altro dire che tale profondo legame non si è interrotto affatto dopo le elezioni, anzi si è rafforzato, anche mediante l’ausilio di strumenti mediatici e social network, oltre che per contatti diretti, attraverso i quali ho dimostrato e sto dimostrando che non bleffavo quando preannunciavo l’impegno che avrei profuso per il territorio, se fossi stato eletto. E mi pare che le mie numerose interrogazioni, ordini del giorno, la mia costante presenza in aula ed in commissione (ndr: Gatta è il Vicepresidente della IV^ Commissione Consiliare permanente) comprovino il profondo amore per la mia terra e la mia fedeltà morale e politica al mandato conferitomi dai miei 14.000 elettori.
Quali sono i settori in cui più sta intervenendo all’interno del consiglio regionale?
Naturalmente quelli più attinenti all’economia della Capitanata, il turismo, l’agricoltura e la pesca, il commercio e l’artigianato, che sono, tra l’altro, le materie di competenza della IV^ Commissione consiliare permanente, di cui sono vicepresidente.
C’è collaborazione tra consiglieri di centro destra e di centro sinistra nel trattare i problemi relativi alla Capitanata?
In qualche circostanza si è data prova di unità nell’interesse precipuo della Capitanata, com’è stato per un mio ordine del giorno sulla pesca votato all’unanimità in Consiglio Regionale, così come per taluni emendamenti presentati in commissione, anch’essi approvati all’unanimità. In altre, purtroppo, ho dovuto registrare l’anteposizione di impostazioni ideologiche e da “disciplina di partito” rispetto alla ricerca di soluzioni unitarie e condivise. Non è un caso che il sottoscritto sia stato tacciato dal Presidente Vendola di “foggianesimo”, quasi che sia una colpa il difendere con vigore gli interessi della propria terra ed onorare il patto sottoscritto con gli elettori. Evidentemente provoca fastidio la funzione di controllo, di vigilanza, di protesta quand’è il caso, esercitata da chi, come me, intende preservare da scippi e “distrazioni”, definiamole così, le peculiarità e le prerogative del proprio territorio di appartenenza.. Ebbene, in tale circostanza non mi pare di avere avuto la solidarietà dei consiglieri di centrosinistra della provincia di Foggia…
Se si dovesse votare domani per le regionali e per le politiche Lei sarebbe più tentato a fare la scalata al Parlamento o si ricandiderebbe alla Regione?
Farò ciò che in quel momento sarà più utile alla mia Terra e ritenuto più opportuno dal mio partito. Difficile prevedere ciò che sarà domani, in una situazione di continua evoluzione. Spero solo che al Parlamento, così come già avviene alla Regione, si vada a votare conferendo il diritto di scelta agli elettori, con un sistema elettorale che ripristini il voto di preferenza, per porre fine al sistema delle “cooptazioni”, delle “nomine” dall’alto spesso non condivise dal popolo che deve invece essere il vero sovrano in sede di selezione dei propri rappresentanti. Solo così i cittadini potranno riacquistare fiducia nella Politica e nelle Istituzioni.
La redazione de “ilmontenews.com”, ringrazia il consigliere Gatta per la disponibilità e gli augura buon lavoro.



