L'entroterra risorsa da valorizzare

Monte Sant'Angelo - Monte Sant’Angelo ha bisogno di valorizzare tutte le sue risorse, dalla zona industriale, al turismo religioso ed estivo fino ALL’ENTROTERRA. “Il nostro territorio possiede un fantastico patrimonio boschivo e numerose aziende rurali che, sviluppatesi nel corso degli anni,...

in Politica by Ufficio stampa Donato la Torre - pubblicato il 2008-03-25 9:12

Monte Sant’Angelo ha bisogno di valorizzare tutte le sue risorse, dalla zona industriale, al turismo religioso ed estivo fino ALL’ENTROTERRA.

“Il nostro territorio possiede un fantastico patrimonio boschivo e numerose aziende rurali che, sviluppatesi nel corso degli anni, stanno danno sostentamento a decine di famiglie e offrendo un prodotto unico e di alta qualità. A questo si deve aggiungere la sperimentazione dell’agriturismo che, nonostante alcune difficoltà, sta dando risultati apprezzabili mostrando l’operosità, la fantasia e la passione di numerosi operatori.

Il settore boschivo ha visto la sua espansione negli anni ’90 con la nascita di tante cooperative, sulla scia di realtà esistenti, che in tempi ormai remoti hanno dato lavoro a braccianti e operai specializzati. Oggi, purtroppo, sottovalutate da chi non comprende l’importanza di queste realtà, queste aziende così importanti per la nostra economia vivono un momento di crisi e la perdita di troppi posti di lavoro.

Gli ettari di bosco pubblico a nostra disposizione sono tanti, con una serie di interventi ciclici, darebbero parecchio lavoro alla nostra comunità, dove si potrebbero inoltre insediare, aziende produttrici di materiali cosiddetti poveri provenienti dal sottobosco, ma in auge nelle nostre case, mi riferisco ai pellets utilizzati nei moderni camini e stufe domestiche.

L’allevamento con la sua produzione di alta qualità, dovrà essere il fiore all’occhiello della nostra comunità, ma per fare ciò dovremo impegnarci costantemente nella ricerca delle massime migliorie da apportare al nostro entroterra, ancora oggi vediamo che diverse aziende rurali, sono sfornite di luce elettrica, telecomunicazioni e strade, che se ci sono, risultano essere dissestate, questo se da un lato lascia intatta la genuinità della zona, dall’altra rende eccessivamente faticoso il lavoro degli addetti, prospettare migliori collegamenti con le zone dell’entroterra, facendole diventare mete turistico-naturalistiche, significherà incrementare l’economia non solo con il turismo estivo, ma anche invernale.

Il nostro territorio è molto variegato, da un punto di vista morfologico, questo da adito ad economie diversificate, i migliori economisti ci hanno insegnato che la diversificazione è l’arma del successo.

Ma l’eventuale sviluppo, e lo sfruttamento di qualsiasi risorsa del nostro territorio, deve essere eco-compatibile, il nostro intendo sarà quello di dare una sferzata alla labile economia creatasi, con un cambiamento radicale possibile, e se vogliamo, il tentativo dovrà essere ancora più nobile, cioè quello di non far abbandonare questo bellissimo territorio ai nostri figli, magari cercare di far ritornare coloro che sono andati via.