La Destra chiede chiarezza alla Provincia di Foggia
in Politica by LaDestra Foggia - pubblicato il 2011-07-26 13:00
Occorre una volta per tutte uscire da un equivoco che sta condizionando la vita politica e amministrativa della giunta Pepe a Palazzo Dogana.
La Destra ha da tempo denunciato l’eccessiva ingerenza nella vita amministrativa alla Provincia degli ex democristiani dell’Udc, oggi Unione di Capitanata.
Una battaglia fatta all’insegna della necessità di chiarezza politica ha prodotto in passato la revoca delle deleghe all’Udc, oggi Unione di Capitanata, che, com’è noto, ha propri rappresentanti nella giunta di centro-destra alla Provincia.
Nulla, purtroppo, è cambiato, se è vero come è vero che dopo la revoca degli incarichi assessorili gli ex democristiani sono stati reimmessi nell’esecutivo provinciale, senza che la posizione al Comune Capoluogo fosse stata rivista.
Insomma a Foggia sta prevalendo l’ambiguità politica, per cui diventa esercizio difficile connotare di destra l’Amministrazione Provinciale.
Tale ambiguità si sostanzia in una rancorosa ostilità nei confronti de La Destra, che non è presente nell’esecutivo provinciale, a differenza di chi pratica la politica dei due forni.
L’agenda dei lavori è dettata dall’ex Udc Vito Guerrera, già assessore ai lavori pubblici, purtroppo con la accondiscendenza di chi dovrebbe essere terzo rispetto alle posizioni di parte.
Di recente un argomento all’ordine del giorno, la modifica dello statuto della Scuola di Pubblica Amministrazione, non è stato portato all’attenzione del Consiglio Provinciale, che poteva discuterlo, approvarlo o respingerlo, solo perché l’inserimento all’ordine del giorno era stato sollecitato da La Destra, preoccupata del rilancio di un Istituto particolarmente importante.
Ciò che è peggio, ed è censurabile, è quanto è stato detto in Consiglio dal Presidente Santaniello. E cioè che l’argomento non poteva essere trattato perché dovevano essere risolti nodi politici.
Non si comprende la portata di questi nodi politici, che evidentemente risiedono nella volontà preconcetta di creare ostacoli ad ogni iniziativa della Destra.
Se di nodi politici trattasi, dal momento che La Destra non è stata messa a conoscenza di crisi o di volontà di emarginazione, è necessario che la maggioranza si riunisca e discuta.
La Destra non è disposta ad accettare manovre che a livello nazionale e a livello locale stanno creando nella pubblica opinione il convincimento che non esiste differenza fra la prima e la seconda Repubblica.
La Destra non accetta e non accetterà che politici che hanno fatto dell’ambivalenza (centro-destra centro-sinistra indifferentemente) il presupposto della loro azione amministrativa (vedi Capoluogo e Provincia) possano dettare l’agenda dei lavori della Provincia di Foggia.
La destra esige che sia fatta chiarezza e soprattutto si chieda all’Unione di Capitanata di venir fuori dagli equivoci e di rinunciare alla gestione nel Comune Capoluogo, altrimenti è preferibile ritornare alle urne!
La Destra nel richiedere un incontro urgente di maggioranza si riserva ulteriori azioni.
Il Segretario Regionale
On. Paolo Agostinacchio
Il Segretario Provinciale
Stefano Ieffa
Il Capogruppo de la Destra
Avv. Enzo Iannantuono



