La giunta Ciliberti a Monte Sant'Angelo, senza via d'uscita

Monte Sant'Angelo - Sembra che ci sia una maledizione sulla crisi, al comune di Monte S. Angelo, non si riesce a trovare il bandolo della matassa, eppure tutti in maggioranza sembrano tranquilli. Si rincorrono voci di una giunta varata dal sindaco, inserendo all’interno della stessa nomi che nulla hanno...

in Politica by Donato la Torre - pubblicato il 2009-08-03 10:08
Monte Sant'Angelo

Sembra che ci sia una maledizione sulla crisi, al comune di Monte S. Angelo, non si riesce a trovare il bandolo della matassa, eppure tutti in maggioranza sembrano tranquilli.

Si rincorrono voci di una giunta varata dal sindaco, inserendo all’interno della stessa nomi che nulla hanno a che vedere con questa maggioranza

Il sindaco accettando di buon cuore la decisione del PDL e di Damiano Totaro che gli hanno promesso l’appoggio esterno temporeggia nella soluzione di questa crisi.

Ma l’assessore Totaro Damiano affonda con una dichiarazione a nome dei socialisti riformisti a cui si ispira: “Dopo un'attenta e responsabile analisi dell'attuale situazione politico-amministrativa venutasi a creare con la crisi della  maggioranza guidata dal Sindaco Andrea CILIBERTI, il nostro gruppo rappresentato dal consigliere comunale ed ex assessore alle Attività Produttive  Damiano TOTARO ritiene che ad oggi mancano le condizioni per portare avanti il progetto di Uniti per Monte che è alla base del nostro percorso all'interno della maggioranza.
Siamo costretti a registrare la mancanza assoluta di una discussione collegiale che consenta un confronto sereno tra le forze politiche. Il mancato coinvolgimento per le scelte sul futuro della coalizione (e quindi sul futuro della Città) rappresenta un problema di metodo che a sua volta diventa un grosso ostacolo per un rilancio amministrativo di cui c'è bisogno.
Daremo pertanto solo l'appoggio esterno alla Giunta Comunale che il Sindaco a breve nominerà, pur  garantendo il nostro sostegno quando riterremo che ciò sia utile per il bene di Monte.”

L’IDV che glissa la delega assessorile propostagli dal sindaco, fa sapere che non ci sono margini di confronto.
Adesso i consiglieri della minoranza chiedono un consiglio comunale che farà la differenza, portando allo scoperto i franchi e i tiratori.

Nonostante tutto qualche voce incontrollata dice che la maggioranza ha i numeri.
Facciamo un po’ di conti: la maggioranza nasce monca per il mancato coinvolgimento del consigliere Totaro, quindi resta in 13 per due anni, poi i consiglieri Ferosi-Taronna-Savastano-Totaro Damiano fuoriescono dando forfait, quindi -4 uguale 9, a questi si aggiunge il consigliere dell’IDV che stando alle posizioni della locale segreteria non dovrebbe dare il suo appoggio, quindi siamo ad 8, aggiungiamo il consigliere Fusilli e ritorniamo a 9.
Allo stato dell’arte non c’è maggioranza eppure qualcuno dice di avere i numeri, tanto che si vocifera un ingresso del consigliere Armillotta che smentisce seduta stante, si riprova col consigliere Totaro Giuseppe, ma lo stesso come un orologio svizzero smentisce con un lungo articolo sulla GDM.
All’orizzonte si intravede un commissariamento  di lunga durata, ma nessuno lo vuole, siamo tutti pronti alla corsa ma lo start non va.
Ormai in città s dice tutto e di più, fanta politica e fanta realtà.
Ma resta un dato importante, i cittadini hanno i loro problemi e di questo pochi se ne rendono conto, i socialmente utili rischiano di perdere quel poco che gli veniva garantito ma di questo se preoccupano molto poco i politici.
L’importante è avere un posto in prima fila….