La politica a Monte Sant'Angelo - Riparte dai Tazebau
in Politica by ex componenti di Uniti per Monte - pubblicato il 2008-08-27 11:07
Leggendo gli ultimi manifesti affissi dai vari partiti, si nota un passo avanti nella politica montanara. Era ora che il PD ed il PS iniziassero a fare opposizione.
La fallimentare politica messa in campo dall’attuale amministrazione inizia ad avere dei muri di cemento e non di gomma, come lo era stato fin’ora.
Dalle risposte, che i cittadini non hanno avuto, oggi passiamo alla beffa, speriamo non si traduca in danno.
Sulla questione scuola, tutti in questi giorni si sono pronunciati, una questione di interesse pubblico che riguarda chi vive e chi ha i figli che vanno a scuola a Monte.
Aprire o chiudere un istituto, dare una informazione corretta o non darla si traduce chiaramente in un danno per i cittadini.
Perché l’amministrazione non si è preoccupata di informare la cittadinanza sulle vere motivazioni di questa scelta? Gli amministratori si sono accorti che sta nascendo un quartiere nella parte alta della città con una densità abitativa elevata? C’è qualcosa che non quadra.
Il problema di fondo qual è?
I primi a non essere contenti di come vanno le cose siamo noi cittadini che facciamo parte di Uniti per Monte, noi che abbiamo dato l’anima per creare questa amministrazione alternativa e partecipata, tutto svanito nel nulla.
A chi addossare le colpe di questo fallimento? Ad uno, due, tre amministratori o ad una giunta ingessata dal signor so tutto io? Poco importa, resta il problema che Monte non decolla, anzi, è al capolinea, anche senza mezzi pubblici.
L’unico sprazzo di partecipazione attiva dei cittadini è stato il bilancio partecipato, clamorosamente dimenticato, perché? Perché a proporlo non è stato l’assessore so tutto io? Perché aveva un sapore di sinistra?
Le maggiori colpe di questo fallimento sono state il non aver capito che Uniti per Monte non è una coalizione con logiche spartitorie di partito, ma trattasi di una lista civica, nata, creata e pasciuta dalla gente comune.
Perché non siamo contenti? Perché, ci aspettavamo tanto dal cambio di gestione amministrativa, perché non pensavamo che le persone, a cui davamo tutta la nostra fiducia, non ce la ricambiassero con un modo nuovo di fare politica.
Forse sarà il caso di ravvedersi sulle posizioni che molti di noi hanno avuto nei confronti del consigliere Totaro.
L’amministrazione si vanta di aver abbellito Monte, come? Aggiungendo un vaso davanti all’obelisco di San Michele, ops… non c’è, lo hanno spostato affianco al vaso esistente, come? Non doveva servire per onorare il Santo patrono? Per dare la possibilità ai turisti di fare le foto all’obelisco? No, lo scopo era un altro, vero? Danneggiare la popolazione di un intero quartiere a cosa serve? A svuotare il centro storico.
Ora cosa ci aspettiamo? Sicuramente ritorsioni dirette o indirette, che non tarderanno ad arrivare.
Sapremo prendere anche queste botte, ormai non ci spaventa più nulla.
Quali politiche sono venute a mancare?
Sono, quelle politiche che hanno portato alla costituzione di Uniti per Monte: maggior rispetto per i cittadini, tutela dei diritti dei cittadini, maggiore vivibilità in una città ormai abbandonata a se stessa, una nuova politica per l’infanzia, una politica rivolta al lavoro e alla cultura, abbattimento delle barriere architettoniche, partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
Sicuramente non ci aspettavamo di trovarci di fronte all’istituzione dell’addizionale irpef, camuffata da motivazioni inconsistenti. Ccerto se c’era la necessità dell’istituzione dell’irpef, non c’era la necessità di regalare un bel pò di mila euro per fare delle ricerche nei boschi che non porteranno guadagni alla comunità, con due tecnici forestali a disposizione non c’era la necessità di regalare soldi ad altri.
Sicuramente ci aspettavamo l’istituzione di una ludoteca, sicuramente ci aspettavamo più attenzione per l’infanzia, ci avete regalato due serate di teatrino, i bambini ringraziano, ma con 1540€ avrebbero preferito un parco giochi nella villa comunale.
Tutte queste tematiche sono venute meno.
Le persone che si erano messe a disposizione di questa amministrazione sono state trattate peggio di coloro che la hanno combattuta sin dal primo giorno.
Questa amministrazione si è chiusa a riccio nelle stanze del palazzo, aggrovigliata su se stessa, con il timore di perdere la delega.
Non si dimentichi, che la vecchia nomenclatura è caduta sotto i colpi dell’opinione pubblica, peccato, si stava meglio quando si stava peggio.
Cosa proponiamo.
L’azzeramento della giunta, l’apertura formale di una crisi, la nomina di assessori che hanno voglia di lavorare per Monte, se tutto ciò non sarà possibile, allora torniamo alle urne.
Buon lavoro Sindaco



