La politica delle poltrone e poltroncine va di scena a Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo - Come si può uscire dalla crisi che imperversa il Paese quando la politica che, in teoria, dovrebbe essere l’attore principale per rimettere in moto la macchina dello sviluppo e del rilancio economico, vive, invece, in uno stato di torpore ed immobilismo? A chiederselo...

in Politica by Ufficio Stampa Associazione Lavoro in Corso - pubblicato il 2009-04-26 10:44
Lavori in Corso

Come si può uscire dalla crisi che imperversa il Paese quando la politica che, in teoria, dovrebbe essere l’attore principale per rimettere in moto la macchina dello sviluppo e del rilancio economico, vive, invece, in uno stato di torpore ed immobilismo?

A chiederselo è  il mondo dell’associazionismo  . Esse  esprimono  tutta la loro delusione e il loro scoramento nei confronti di una politica che definiscono  personalistica e priva di progettualità .

Se  la politica la smettesse di litigare per mere questioni di poltrone e poltroncine e si raccordasse costantemente con il territorio  per programmare lo sviluppo economico e sociale di questo Comune, forse potrebbe cominciare a restituire quella dignità a se stessa, indispensabile per la crescita civile e democratica di Monte Sant’Angelo.

Noi tutti dell’Associazione Lavori in Corso siamo impegnati con tutte le nostre forze per cambiare Monte Sant’Angelo, ma a volte, ci rendiamo conto, di navigare in un mare senza acqua con il rischio di fare la stessa fine che farebbero i pesci in tale condizione.

Questo manifesto vuole essere semplicemente un appello affinché la politica la smetta di litigare e si impegni mettendo in campo competenze e capacità per affrontare i tanti problemi  presenti sul territorio e indichi una strada di sviluppo del Paese.

Noi da parte nostra in questi primi mesi ci stiamo provando discutendo di temi concreti come:
1) il rilancio delle attivita’ commerciali e artigianali;
2) l’albergo diffuso  nel quartiere junno;
3) il distretto culturale;
4) il comparto galluccio con le opere di urbanizzazione;
5) la  promozione  del turismo attraverso l’unesco, ecc.


Naturalmente non ci fermeremo, anche perché siamo dei sognatori, ma almeno lasciateci sognare un paese migliore , visto che i sogni  ancora non ci  abbandonano (almeno questi ).