La questione morale è un problema politico e va affrontata con i fatti

Monte Sant'Angelo - L’Associazione “Lavori in Corso” condivide la proposta di istituire una anagrafe pubblica degli eletti che consenta a tutti i cittadini di conoscere il reddito, le indennità relative agli incarichi istituzionali, ma anche la produttività  di chi è...

in Politica by Francesco Manzo - pubblicato il 2009-01-02 20:48
Lavori in Corso

L’Associazione “Lavori in Corso” condivide la proposta di istituire una anagrafe pubblica degli eletti che consenta a tutti i cittadini di conoscere il reddito, le indennità relative agli incarichi istituzionali, ma anche la produttività  di chi è chiamato a svolgere un mandato nelle istituzioni.

Di fronte al diffondersi di inchieste giudiziarie, non serve gridare al complotto e vanno evitate sia le autoassoluzioni, sia il giustizialismo forcaiolo e le condanne preventive che annullano le regole fondamentali dello stato di diritto.

Il controllo sui comportamenti dei politici (reati a parte, che vanno perseguiti dalla magistratura) compete agli elettori. E gli elettori devono essere messi in grado di giudicare con la trasparenza, fornendo loro le informazioni necessarie, e ripristinando l’uso delle preferenze nelle competizioni elettorali.

Noi dell’Associazione “Lavori in Corso” riteniamo che la strada maestra per ridare credibilità alla politica, sia quella di fare in modo che le migliaia e migliaia di persone che dedicano la propria passione e la propria competenza al bene comune, siano un esempio della buona politica. Proprio per difendere queste persone che operano con onestà e trasparenza, servono regole rigorose e strumenti come l’anagrafe degli eletti, che permettono di distinguere il grano dalla gramigna.

Le recenti elezioni in Abruzzo hanno testimoniato un’ampia disaffezione per la politica , con un sempre più evidente distacco tra Cittadini e Partiti. Oggi ancor più che ieri è necessario un impegno delle persone perbene della società civile, che permetta a questo Paese di recuperare fiducia e credibilità. Sperando che il  2009 sia anche l’anno in cui si passi dalla politica degli affari alla politica della partecipazione.