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Latte infetto - Senatori PD: Incomprensibile indifferenza del Governo

Roma - Dichiarazione dei senatori del Pd Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura al Senato, Alfonso Andria, ministro ombra per le Politiche agricole e dei senatori della Commissione Agricoltura Colomba Mongiello, Leana Pignedoli, Maria Teresa Bertuzzi, Flavio Pertoldi e Antonio...

in Politica by sen. Colomba Mongiello - pubblicato il 2008-12-05 9:00
Latte cinese

Dichiarazione dei senatori del Pd Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura al Senato, Alfonso Andria, ministro ombra per le Politiche agricole e dei senatori della Commissione Agricoltura Colomba Mongiello, Leana Pignedoli, Maria Teresa Bertuzzi, Flavio Pertoldi e Antonio Randazzo.

"E' incomprensibile l'indifferenza del Ministro della Sanità Maurizio Sacconi che, a distanza di quasi due mesi dalla presentazione della nostra interrogazione sui rischi associati al consumo di latte crudo, non ha ancora dato risposte in Parlamento, silenzio che alla luce dei recenti fatti di cronaca appare ancora più colpevole". E' duro il commento dei senatori del Pd Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura al Senato, Alfonso Andria, ministro ombra per le Politiche agricole e dei senatori della Commissione Agricoltura Colomba Mongiello, Leana Pignedoli, Maria Teresa Bertuzzi, Flavio Pertoldi e Antonio Randazzo. " Il tema è urgente e francamente  non comprendiamo le ragioni di questo disinteresse. Abbiamo chiesto al Governo nei primi giorni di ottobre - spiegano i parlamentari - garanzie per una corretta e trasparente informazione al consumatore sulla modificazione delle componenti qualitative e di freschezza del latte crudo, dovuta alla bollitura prima del consumo, giudicata necessaria dalle Autorità sanitarie per assicurare l’eliminazione dei microorganismi patogeni in esso presenti". "Da qualche anno, infatti, nel nostro Paese la vendita diretta di latte crudo, dal produttore al consumatore, ha subito una forte espansione grazie all’installazione di distributori automatici su tutto il territorio nazionale. Il consumo del latte crudo rappresenta un’opportunità economica per gli allevatori che hanno deciso di investire sulla filiera corta. Dal punto di vista nutrizionale e di genuinità rappresenta un'opportunità anche per i consumatori, purché siano informati sulla necessità di distruggere preventivamente i microorganismi patogeni in esso presenti attraverso il riscaldamento del prodotto almeno a 70°C".

I senatori del Pd ricordano che: "il rischio che nel latte crudo possano essere presenti agenti patogeni è reale e, al contrario di quanto avviene nelle produzioni industriali, nel processo produttivo non sono presenti fasi in grado di bonificare il prodotto dalla presenza di microrganismi patogeni. A ciò si aggiunga il rischio di una non corretta gestione domestica del prodotto da parte del consumatore. La percezione che il rischio associato al consumo di latte crudo sia superiore a quello associato al consumo di prodotti trattati termicamente è evidenziata, a livello di Autorità sanitarie, dai provvedimenti normativi regionali (circolari) che tendono a ridurre il rischio stesso tramite la comunicazione agli utilizzatori".

Sottolineano ancora  i senatori del Pd che: "nella Conferenza sulla Vendita diretta di latte crudo, qualità e sicurezza dello scorso 11 settembre tenutasi a Tradate (VA) sono stati presentati i risultati della regione Lombardia del Monitoraggio e controlli ASL sul latte crudo. Il Piano dei controlli ufficiali illustrato nella Conferenza indica che, nel 2007, su 220 aziende lombarde autorizzate alla vendita diretta di latte crudo, il 13% (29 in numero) sono state sospese in seguito al superamento dei parametri consentiti dalla legge". Per questa ragione, nella nostra interrogazione abbiamo anche chiesto al Ministro in indirizzo " se è stato richiesto il parere tecnico-scientifico del Consiglio Superiore di Sanità per analizzare la problematica richiamata nella regione Lombardia e di individuare gli interventi necessari per garantire una corretta e trasparente informazione che sia a tutela sia dei consumatore che dei produttori". "Ad oggi siamo ancora in attesa - concludono i senatori del Pd - di una risposta da parte del Ministro Sacconi e della definizione di normative chiare, capaci di colmare le lacune esistenti e di impedire che accadano nuovamente fatti gravi, come quello che ha colpito la bimba di tre anni di Legnago".

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