Michele Salatto: Acqua per l'agricoltura

Foggia - “Mettiamo al centro del dibattito e dei programmi per il rilancio dell’agricoltura la questione delle risorse idriche e del loro costo per le aziende agricole pugliesi, in particolare per le 60mila imprese della Capitanata che hanno la necessità di sviluppare le proprie colture...

in Politica by Michele Salatto - pubblicato il 2010-03-18 11:24
Michele Salatto

“Mettiamo al centro del dibattito e dei programmi per il rilancio dell’agricoltura la questione delle risorse idriche e del loro costo per le aziende agricole pugliesi, in particolare per le 60mila imprese della Capitanata che hanno la necessità di sviluppare le proprie colture disseminate su oltre 500mila ettari, vale a dire il 40 per cento dell’intera superficie coltivata in tutta la Puglia”. Michele Salatto, candidato del Pd al Consiglio regionale della Puglia, venerdì 19 marzo, alle 17, sarà presente nella Sala A della Fiera di Foggia per “Sosteniamo l’agricoltura”, Conferenza nazionale tematica organizzata dal Partito Democratico in collaborazione con il gruppo Socialisti e Democratici del Parlamento Europeo cui parteciperà il segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani.

“Quello dell’acqua è un tema cruciale – afferma Salatto – Per determinare il costo della risorsa idrica necessaria alla nostra agricoltura devono essere riconsiderati gli aspetti inerenti il valore strategico del rilancio dell’agricoltura, quelli riguardanti le implicazioni sociali sullo stato di crisi del settore, l’aggravio di mutui e indebitamento sostenuto dalle aziende per ammodernarsi, innovare e investire in competitività.  Per le imprese agricole, l’acqua è un fattore portante della produzione e il suo costo deve assumere un valore ‘politico’ di investimento nel futuro. Dobbiamo lavorare affinché quel costo diminuisca e dobbiamo farlo di concerto con l’Acquedotto Pugliese, i Consorzi di Bonifica, le associazioni di categoria”.

“Il tema acqua è stato posto per tempo anche dallo stabilimento AR di Foggia, uno dei più grandi al mondo nel settore della trasformazione agro-alimentare. In estate entrerà a pieno regime, con circa 3500 lavoratori impiegati e una produzione pari a cinque milioni di quintali di pomodoro da trasformare e inscatolare: sono numeri che dovrebbero darci un’idea di quanta acqua servirà nei prossimi anni non solo ad AR ma a tutto il settore dell’agro-industria foggiana, un comparto che va sostenuto se vogliamo diventi un punto di forza per l’occupazione e la creazione di valore aggiunto”.

“E’ una questione che va posta anche agendo dentro i meccanismi e i parametri stabiliti nel Piano Irriguo. Aumentare la disponibilità del bene idrico, un obiettivo ottenibile non solo attraverso la costruzione di nuovi invasi, per diminuire il costo dell’acqua è uno degli strumenti a disposizione. Oggi quei costi incidono direttamente sul costo della materia prima e, di conseguenza, sul grado di competitività delle nostre imprese agricole sia sul mercato internazionale che su quello interno. Dobbiamo lavorare, dunque, a un triplice obiettivo: garantire la disponibilità di un quantitativo sufficiente di risorse idriche, assicurare un prezzo inferiore per le imprese dell’agricoltura, incentivare l’implementazione di tecnologie per l’utilizzo efficiente di ogni goccia d’acqua. Una percentuale ancora troppo alta di acqua destinata all’irrigazione viene dispersa.  Un obiettivo plausibile e alla portata, secondo numerosi studi specifici, è il recupero e il riutilizzo di un’enorme massa d’acqua per uso irriguo combattendo la dispersione di risorse idriche. Ma questo, ripeto, è solo uno degli strumenti per il perseguimento di un obiettivo da coltivare con determinazione: la diminuzione del costo dell’acqua destinata alle esigenze delle aziende agricole”.