Michele Salatto: 'Una legge regionale per i lavoratori del mondo dello spettacolo'

Foggia - Una legge regionale che tuteli i lavoratori del mondo dello spettacolo che operano in Puglia. E’ questa la richiesta di Assoartisti (Confesercenti), organizzazione sindacale che ieri mattina, a Foggia, ha tenuto l’incontro che ne ha ufficializzato la costituzione anche nel capoluogo...

in Politica by Michele Salatto - pubblicato il 2010-02-26 14:48
Michele Salatto

Una legge regionale che tuteli i lavoratori del mondo dello spettacolo che operano in Puglia. E’ questa la richiesta di Assoartisti (Confesercenti), organizzazione sindacale che ieri mattina, a Foggia, ha tenuto l’incontro che ne ha ufficializzato la costituzione anche nel capoluogo alla presenza del presidente nazionale Mario Di Gioia.

A margine dell’incontro, il presidente nazionale ha parlato personalmente della proposta a Michele Salatto, candidato al Consiglio Regionale della Puglia nella file del Partito Democratico che si è impegnato a farsi portavoce del progetto. “Si tratta di un settore – ha dichiarato Salatto – che, solo per ciò che attiene alla musica dal vivo, fa registrare un attivo Enpals pari a 150milioni di contribuzione proveniente dagli artisti. Una legge regionale che favorisca i lavoratori del comparto è fondamentale”.

Di Gioia ha chiesto si dia piena attuazione alla legge 717 del 1949, quadro normativo che prevede di destinare al mondo dello spettacolo il 2 per cento di tutti i fondi stanziati per le opere pubbliche, con l’istituzione di commissioni ad hoc all’interno delle quali assicurare la presenza di rappresentanti del settore. In Italia, il comparto dello Spettacolo dal vivo impiega circa 120mila addetti producendo un valore aggiunto di 5.186,2 milioni di euro. Sono stati censiti 250mila lavoratori e oltre 6mila imprese per un comparto che nel 2008 ha creato un volume d'affari di circa 2 miliardi di euro, con 600 milioni di “oneri sociali” e fiscali pagati dalle stesse aziende. Secondo i dati riportati nell’Annuario del Turismo e della Cultura, nel 2007 il teatro ha prodotto un volume d’affari pari a circa 520 milioni di euro; l’attività concertistica si è attestata a quasi 300milioni di euro; la danza e i concerti hanno generato un volume economico che ha superato un miliardo di euro; lo spettacolo viaggiante, sempre nel 2007, ha messo in moto poco meno di 300 milioni di euro. Le manifestazioni all’aperto si sono attestate su un volume d’affari di 123 milioni di euro. In Italia sono stati censiti 158.521 luoghi dedicati allo Spettacolo dal vivo, senza contare piazze, spiagge e spazi ogni volta reinventati per ospitare eventi. Nel 2007, i luoghi deputati a ospitare spettacoli si sono fatti teatro di 2.670.158 eventi. Anche nel 2009, l’anno della crisi, la cultura e lo spettacolo non smettono di essere motori di sviluppo. Il rapporto annuale mette in evidenza numeri significativi. I consumi culturali degli italiani sono aumentati, a dispetto della recessione generale. Il teatro ha registrato un aumento di pubblico del 3,9 per cento. Più 3 per cento per i concerti, mentre il pubblico presente alle mostre è aumentato di un punto percentuale. Il rapporto, tuttavia, sottolinea come l’Italia investa ancora troppo poco in un settore, quello della cultura, dalle immense potenzialità non sfruttate.