Monte Sant'Angelo bocciata per l'Unesco;promossa per la Munnesco

Monte Sant'Angelo - A poche ore dalla bocciatura provvisoria da parte dei commissari dell’UNESCO questo è il degrado che troviamo all’ingresso della Basilica di San Michele Arcangelo a  Monte Sant’Angelo. Si tratta ,senza dubbio, del piu' famoso luogo di culto micaelico...

in Politica by ASSOCIAZIONE SVILUPPO E TERRITORIO - pubblicato il 2009-05-24 13:45
Associazione Sviluppo e Territorio

A poche ore dalla bocciatura provvisoria da parte dei commissari dell’UNESCO questo è il degrado che troviamo all’ingresso della Basilica di San Michele Arcangelo a  Monte Sant’Angelo.

Si tratta ,senza dubbio, del piu' famoso luogo di culto micaelico dell'occidente latino, meta continua di pellegrinaggi illustri e di gente di ogni condizione sociale, provenienti anche da mete molto lontane. La tradizione fa risalire la costruzione del santuario, ai primi anni dell'episcopato del vescovo Lorenzo Maiorano, infatti le tre apparizioni dell'arcangelo del 490, 492, 493, segnano l'arrivo del culto micaelico sul Gargano. La storia del santuario e del culto dell'angelo sul Gargano e' ricostruita prevalentemente sulla base del Liber de apparitione sancti Micaelis in monte Gargano (una operetta agiografica variamente datata tra il V e VII secolo). Essa consta di tre episodi, scanditi da altrettante apparizioni dell'angelo e detti rispettivamente del Toro, della Battaglia ,della Consacrazione della basilica.

Cenni storici che lasciano poco all’immaginazione, ma che spiegano l’importanza di un Santuario e il culto di una cittadina che senza ombra di dubbio, non merita questo tipo di immagine che offrono gli amministratori locali, ai turisti.

Immondizia vicino basilica San Michele

Dopo queste foto, non osiamo immaginare noi dell’Associazione Sviluppo e Territorio come potevano i commissari dell’UNESCO premiarci e non bocciarci se pur momentaneamente.

Queste sono immagini  che i nostri amministratori dovrebbero sognare la notte, per poi trovare soluzioni che vadano nell’interesse comune e cioè raggiungere l’obiettivo UNESCO.

Noi dell’Associazione Sviluppo e Territorio abbiamo visitato Alberobello cittadina pugliese premiata con l’ambito fregio di Patrimonio Mondiale dell’Unesco e possiamo garantirvi che nulla abbiamo da invidiare per storia e cultura.
L’unica cosa che possiamo invidiare è la classe politica, sicuramente ad Alberobello sono riusciti nell’intento, infatti, percorrendo il centro storico abbiamo notato infissi in legno e uguali per tutte le attività ed abitazioni presenti,insegne delle attività commerciali rigorosamente in legno,  facciate dei trulli tinteggiate di bianco periodicamente,  zona pedonale, barriere architettoniche abbattute nei modi più impensabili ma efficienti, netturbini presenti ovunque, postazione medica, ricezione turistica a dir poco impeccabile.Queste sono solo alcune migliorie che la buona politica, dell’interesse comune, dovrebbe apportare alla nostra città per offrire ai milioni di pellegrini che ci raggiungono un servizio migliore.

Ma noi dell’Associazione Sviluppo e Territorio, immaginiamo una Monte Sant’Angelo, ben diversa da quella attuale, che si avvicini a località turistiche come la Positano degli anni sessanta oppure a San Marino.
Non può una città come la nostra avere un belvedere splendido e non offrire ai turisti dei telescopi  per ammirare il panorama.Non può una città come la nostra non avere una funivia.Non può una città come la nostra avere un centro storico medioevale privo di segnaletica che indichi un percorso per attraversarlo, oppure, basterebbe copiare il buon  Frisoli che ha acquistato un mezzo per percorrere le stradine del centro storico  avvicinandosi molto a quella Positano anni sessanta.

Non può il turista o il montanaro percorrere il corso facendo lo slalom tra autovetture che possono regolarmente transitare fino alle 19.00.Non può il turista che deve fotografare la statua di San Michele sul corso, trovarsi parcheggiata ai piedi della stessa un auto o in alcuni casi un camion.Non può il turista pranzare all’aperto, comodamente seduto al ristorante e permettere che si parcheggino le auto nella piazzetta antistante l’ingresso della Chiesa di Santa Lucia.Non può il turista che accompagna un disabile in carrozzina percorrere centinaia di metri per  raggiungere l’attuale parcheggio, quando nelle scale che portano al Castello si potrebbe effettuare uno scivolo per abbattere le barriere architettoniche o ancor peggio non avere dei servizi igienici per disabili.Non può una città come la nostra dove regna l’anarchia e la mancanza di rispetto delle regole non avere delle telecamere di sorveglianza e sappiamo tutti a cosa ci riferiamo.

Queste sono solo alcune migliorie che la buona politica svolta nell’interesse comune, dovrebbe apportare alla nostra città per offrire ai milioni di pellegrini che ci raggiungono un servizio migliore.