Onore al gesto di responsabilità

Monte Sant'Angelo - Smentire la grande bufala montata ad hoc per denigrare chi ha semplicemente chiesto di esercitare un proprio diritto rispettando tutte le regole previste sia dal piano regolatore che dalle norme statali è di una semplicità estrema. Ci limitiamo a dimostrare che, non solo chi ha...

in Politica by UDC Monte Sant'Angelo - pubblicato il 2010-10-11 15:44
Monte Sant'Angelo - Case a schiera

Smentire la grande bufala montata ad hoc per denigrare chi ha semplicemente chiesto di esercitare un proprio diritto rispettando tutte le regole previste sia dal piano regolatore che dalle norme statali è di una semplicità estrema.

Ci limitiamo a dimostrare che, non solo chi ha deciso di esercitare il suo diritto lo ha fatto in maniera esemplare, ma che il vero obiettivo di chi costruisce menzogne non è certamente quello di informare la gente e scongiurare a loro dire  una bruttura, ma diffamare di volta in volta chi, godendo della stima della gente, rappresenta un “pericolo” per le loro ambizioni elettorali.

Punto primo.
Partendo dal presupposto che chi riveste una carica istituzionale non deve avere nessun privilegio rispetto ad un semplice cittadino riteniamo giusto che un amministratore spogliato delle sue vesti pubbliche abbia almeno i diritti di un semplice cittadino.

Detto questo, è ovvio affermare che il politico per ottenere un suo diritto deve  fare la stessa identica trafila del semplice cittadino, anzi, quello più scrupoloso, consapevole del suo ruolo pubblico e dimostrando assoluta trasparenza,  sente il bisogno di rendere pubblico qualsiasi elemento che altrimenti sarebbe poco chiaro.

Nel caso specifico, l’amministratore che decide di esercitare un diritto – dovere in quanto padre di famiglia non si sottrae a nessun passaggio burocratico previsto, anzi scrupoloso per via del suo ruolo inizia la lunga procedura di duplice passaggio in consiglio comunale nonostante che la maggior parte dei tecnici fosse convinta  che si potesse evitare a beneficio della concessione diretta così come è avvenuto per qualsiasi, ripetiamo qualsiasi permesso rilasciato in via Celestino V (CHI HA DEI DUBBI E’ PREGATO DI EVIDENZIARLI DANDOCI LA POSSIBILITA’ DI DIMOSTRARLO). Orbene, quanti politici avrebbero seguito questa strada se solo ci fosse stata la minima possibilità  che il tutto avvenisse sotterraneamente?
Importante è evidenziare che il passaggio in Consiglio comunale non serve a concedere la sopraelevazione, già prevista dal piano regolatore in quanto zona di recupero e non storica, ma serve ad eliminare una anomalia burocratica che determina la negazione di un diritto sulla base di una LEGGE ABROGATA.

Non meno importante è evidenziare che da un quesito posto all’ANCI ( Associazione nazionale comuni italiani ) si è appreso che il comune dovrebbe risolvere l’anomalia in “autotutela”, il che significa riconoscere l’anomalia e risolverla per evitare eventuali ricorsi e quindi risarcimenti ( CHI HA DEI DUBBI E’ PREGATO DI EVIDENZIARLI PER DARCI LA POSSIBILITA’ DI DIMOSTRARLO ).

Ci chiediamo quindi, di quale corsia preferenziale ha goduto sin ora l’assessore rispetto ad un cittadino?
Nessuna, anzi non potendo votare l’obietto che lo riguarda è stato penalizzato rispetto ai cittadini che hanno invece potuto contare sul grande senso di responsabilità dell’assessore Ciuffreda nel chiedere al consiglio, il ritiro dell’obietto per permettere l’approvazione delle successive proposte di recupero presentate da altri cittadini.

Inoltre, si può affermare che gli è stato concesso qualcosa che agli altri non viene concesso?
Assolutamente no.
E’ ormai palese che, essendo state approvate in consiglio comunale tutte le altre proposte ad eccezione di quella dell’assessore, egli ha subito una grave penalizzazione non soltanto sul piano  politico ma soprattutto sul piano  umano e famigliare.

Infine è facile “smontare“ l’aspetto mediatico relativo al pregio, inesistente, dell’immobile interessato.
Basta recarsi sul posto per verificarlo con i propri occhi.

Concludendo chiediamo ai lettori di prendere visione degli atti ufficiali per una attenta e seria valutazione del caso e a diffidare da chi per ottenere consensi elettorali, come talune associazioni locali, anziché  formulare proposte concrete per la risoluzione dei problemi della città tenta di denigrare in maniera diretta il “nemico politico” e indirettamente anche la nostra città proiettando fuori dal nostro comune una realtà che pur non esistendo ne danneggia l’immagine.

l’UDC ringrazia per il gesto di responsabilità dell’assessore CIUFFREDA