PATTO per il rilancio di Monte Sant'Angelo a partire dalla sua salvaguardia
in Politica by - pubblicato il 2007-12-28 11:03
Le associazioni LEGAMBIENTE, ARCI, IL DIARIO MONTANARO convengono di promuovere azioni comuni per
ottenere una chiara inversione di tendenza nella gestione del territorio di Monte Sant’Angelo, fatto oggetto di interventi edilizi
sconsiderati che ne hanno snaturato la struttura urbanistica, alterato il paesaggio, sfregiando persino quello che rimane dell'antico e
pregevole centro storico. Questo mentre Monte Sant'Angelo manca del tutto di politiche a sostegno dell’agricoltura, dell'artigianato,
del turismo e del benessere sociale e culturale.
Le associazioni pertanto si
propongono di promuovere azioni comuni al fine di:
- sensibilizzare
l’opinione pubblica di Monte Sant’Angelo, del contesto provinciale, regionale e nazionale, con documenti, dibattiti, petizioni,
campagne di comunicazione
- condizionare l’azione delle amministrazioni di Monte Sant’Angelo, Parco Nazionale del
Gargano e Soprintendenza ai beni culturali e paesaggistici al fine di evitare le condotte dalle stesse tenute negli anni passati che hanno
permesso lo scempio della Montagna Sacra
- proporre piani e progetti concreti al fine di tutelare e conservare quanto
rimane un valore storico, ambientale e paesaggistico nell’abitato e nel centro storico di Monte Sant’Angelo
-
animare socialmente e culturalmente Monte Sant’Angelo per stimolare il miglioramento della qualità della vita dei montanari e per
promuovere nuovi flussi di turismo culturale e naturalistico nel centro storico e nel territorio comunale.
Le associazioni dichiarano di condividere i seguenti principi:
- STOP AL MATTONE. Si chiede il blocco immediato delle autorizzazioni e delle realizzazioni
edilizie nel territorio di Monte Sant’Angelo al fine di riflettere, discutere, elaborare una nuova idea di territorio e tradurla nel
nuovo strumento urbanistico (PUG), il cui processo di definizione è stato inopportunamente interrotto.
- VARARE UN PIANO
PER IL BENESSERE SOCIALE DEGLI ABITANTI DEL CENTRO STORICO. Chi vive nel centro storico attualmente si trova ad avere molti doveri e pochi
diritti. Il dovere di rispettare la bellezza dei luoghi in cui abita. Ma non si deve sentire abbandonato dalle istituzioni e dalla città.
Occorre dare più servizi e incentivi, anche fiscali, a chi ci vive. Nel contempo occorre incentivare con la leva fiscale anche le attività
commerciali e artigianali.
- APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO NEL CENTRO STORICO. Si pretende la scrupolosa e
immediata applicazione del regolamento edilizio di Monte Sant’Angelo, senza interpretazioni che ne stravolgano lo spirito, specie nella
parte che si riferisce al centro storico e alle zone ambientali, bisognosi di tutela. Si chiede inoltre l’immediata predisposizione del
piano particolareggiato.
- CHI ROVINA RIPRISTINA. Dove tetti, ciminiere, canalette, archi, stipiti, pavimentazione,
infissi, intonaci a calce e i valori essenziali del centro storico siano stati alterati il Comune deve imporre l’immediato ripristino
dei manufatti allo stato originario precedente all’intervento.
- ALLARGAMENTO DEL PERIMETRO DEL CENTRO STORICO.
E’ necessario considerare zona storica non solo i rioni Junno e Grotte, ma anche i rioni Coppa e Carmine, attualmente tipizzati, dal
vigente PRG, come zone ambientali.
- SALVARE GLI ORTI. Si chiede l’estensione immediata dei vincoli del centro storico
anche agli adiacenti orti periurbani della valle dell’Incoronata, del rione Grotte e del rione Carmine, attualmente considerati zona a
servizio e pertanto edificabili, anche incentivando le produzioni agricole di montagna.
- SOPRELEVAZIONI. Occorre
risolverne il problema: perché nel rione Carmine non sono state abbattute le soprelevazioni che il Piano particolareggiato destina alla
demolizione. Come è stato possibile approvare un provvedimento senza copertura finanziaria da parte del Comune di Monte Sant’Angelo,
che avrebbe dovuto acquistare, con procedura di esproprio, e demolire?
- STOP AMPLIAMENTI. Restituire al Rione Carmine,
il più fotografato della Città dell’Angelo, il suo antico profilo sarebbe la cosa migliore. Intanto sarebbe meglio non autorizzare più
ampliamenti di cubature e modifiche su edifici destinati agli abbattimenti, come già vistosamente accaduto.
- SALVARE IL
VERDE PUBBLICO. Si chiede il blocco immediato della occupazione delle aree a verde pubblico, sottratte alla pubblica fruizione con artifici
e raggiri e rese edificabili per nuove costruzioni.
Le associazioni, inoltre, dichiarano di condividere i seguenti assunti:
- NO ALLA SPECULAZIONE EDILIZIA
NELLA PIANA DI MACCHIA, SI ALLA RIFLESSIONE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE E DUREVOLE
- NO ALL’EOLICO
NELL’ENTROTERRA DEL TERRITORIO COMUNALE per mancanza di aree idonee
- SI ALL’EOLICO OFF SHORE IN MARE se
tecnicamente realizzabile senza impatti negativi per la fauna, la flora, i traffici marittimi e la pesca
- E’
NECESSARIA UNA POLITICA AGRICOLA PER IL TERRITORIO DI MONTE SANT’ANGELO per la produzione e la promozione di prodotti di qualità, per
l’utilizzo sostenibile delle risorse forestali, per la creazione di marchi di qualità
- E' NECESSARIA UNA POLITICA DI
SOSTEGNO FORMATIVO E UN SISTEMA DI SOSTEGNO D’IMPRESA AD OGNI FORMA DI ARTIGIANATO TIPICO DI ORIGINE LOCALE della pietra, del legno,
del cuoio, dell’oro, della pasticceria tipica e dei prodotti da forno, della cucina tipica e della trasformazione e conservazione degli
alimenti
- E' NECESSARIA UNA POLITICA TURISTICA mirata alla crescita di qualità dell’offerta e dei servizi, al
consolidamento dei flussi di turismo religioso, all’incremento dei flussi di turismo culturale, naturalistico, educativo, formativo e
dello spettacolo
- E’ NECESSARIA LA PROMOZIONE DI INIZIATIVE DI MASSIMA TUTELA PER I MANUFATTI IN PIETRA A SECCO, GLI
IPOGEI E I PAESAGGI MONTANI
Le associazioni firmatarie intendono impegnarsi a collaborare per la realizzazione di un calendario di iniziative tese all’animazione e alla valorizzazione del centro storico di Monte Sant’Angelo per tutto l'arco dell’anno.
Per l'attuazione delle
iniziative atte a rendere operativi i principi e le azioni del Patto si istituisce:
il Gruppo di Coordinamento composto dai
presidenti delle rispettive firmatarie o da persone da loro delegate
i Forum Tematici aperti alla discussione e alla progettazione
con i cittadini su:
1. Il Centro Storico
2. La Piana di Macchia
3. Lo Sviluppo Locale nella
prospettiva della Soft Economy
Questo accordo può essere sottoscritto da
qualsiasi associazione ne condivida i contenuti in tutti i suoi punti.
Fonte Legambiente



