Paolo Campo evoca la vittoria del '94 e chiede di "eleggere il sindaco della Capitanata"

Foggia - "Nel novembre del 1994 fu l'elezione di Antonio Pellegrino alla Presidenza della Provincia a dare la sveglia al centrosinistra italiano e ad avviare la grande stagione dell'Ulivo. Domenica e lunedi' gli elettori della Capitanata hanno a propria disposizione un'altra occasione storica: mostrare...

in Politica by Paolo Campo - pubblicato il 2008-04-26 11:56

"Nel novembre del 1994 fu l'elezione di Antonio Pellegrino alla Presidenza della Provincia a dare la sveglia al centrosinistra italiano e ad avviare la grande stagione dell'Ulivo. Domenica e lunedi' gli elettori della Capitanata hanno a propria disposizione un'altra occasione storica: mostrare all'intero Paese che c'e' un'alternativa alla destra antimeridionalista, fatta di candidati preparati e programmi concreti".

Il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia, Paolo Campo, ha chiuso la campagna elettorale per il ballottaggio con un comizio nella manfredoniana piazza del Popolo, la stessa in cui si svolse l'ultimo atto della sfida che lo porto', nel 2000, alla guida dell'Amministrazione comunale di Manfredonia. "Oggi, come allora, abbiamo messo in campo idee innovative, soluzioni programmatiche originali, passioni politiche genuine per costruire una Capitanata terra di mille opportunita'. Oggi, come allora, la vittoria elettorale consentira' di innescare un benefico processo di cambiamento che sarei onorato di incarnare assumendo il ruolo di sindaco della Capitanata".

"Domenica e lunedi' prossimi, i cittadini della provincia di Foggia hanno un'occasione fondamentale da cogliere: esprimere un chiaro dissenso nei confronti di chi, mentre ancora il nuovo Governo deve costituirsi, ha gia' espresso la volonta' di penalizzare il Sud – ha continuato Campo – Il loro disegno di federalismo fiscale e' tanto semplice quanto distruttivo della solidarieta' nazionale: utilizzare i soldi dei consumatori e degli utenti meridionali per garantire strade, ospedali, scuole alle comunita' settentrionali. In altre parole, consumando l'energia elettrica prodotta al Sud da aziende del Nord si finanzia la spesa pubblica nelle regioni settentrionali. E' un disegno che non possiamo accettare passivamente, come hanno gia' mostrato di fare gli esponenti di una destra meridionale priva di idee e progetti.

Votare per il centrosinistra – ha ripreso Campo – vuol dire favorire un profondo processo di cambiamento della politica locale, imperniato sulla valorizzazione dei nostri giovani talenti e delle nostre eccellenze produttive. Una svolta indispensabile per il nostro futuro, che non potra' essere realizzata da chi e' strettamente ancorato a vecchie visioni programmatiche e ad ancor piu' vecchi arnesi della politica locale. Lo hanno ben compreso i tantissimi elettori moderati ingannati dalla farsa elettorale messa in scena da chi ha finto di prendere le distanze dalla destra ed ha sottoscritto un patto per la spartizione delle postazioni di governo e sottogoverno.

Anche a questi elettori rivolgo il mio appello ad indirizzare il proprio consenso, il proprio voto, verso forze politiche profondamente radicate nella storia della nostra terra, e non cartelli elettorali; verso donne e uomini che hanno espresso con coerenza come e con chi vogliono amministrare – ha concluso Paolo Campo – Insieme possiamo costruire un futuro diverso e migliore per la nostra terra".