Paolo Campo interviene sulla polemica tra il PD e il sindaco peschiciano

Foggia - "Quanto avvenuto domenica scorsa a Peschici potrebbe essere ridotto ad uno degli epici scontri tra Don Camillo e Peppone descritti da Guareschi, invece è un triste esempio su come alcuni amministratori garganici del centrodestra interpretano malamente il ruolo di sindaco". Lo...

in Politica by Gianni di Bari - pubblicato il 2008-11-19 15:16
Paolo Campo

"Quanto avvenuto domenica scorsa a Peschici potrebbe essere ridotto ad uno degli epici scontri tra Don Camillo e Peppone descritti da Guareschi, invece è un triste esempio su come alcuni amministratori garganici del centrodestra interpretano malamente il ruolo di sindaco". Lo afferma Paolo Campo, segretario provinciale del Partito Democratico, intervenendo nella polemica scatenata dallo "scomposto intervento del primo cittadino peschiciano di fronte alle democratiche e legittime critiche al suo operato da parte del PD".

La vicenda è nota: i Democratici hanno pubblicamente chiesto all'Amministrazione comunale spiegazioni sui ritardi nella soluzione dei problemi riguardanti la raccolta dei rifiuti, la funzionalità del nuovo campo sportivo, il taglio degli alberi bruciati dall'incendio del 24 luglio 2007, la rimozione completa delle baracche alla marina e la realizzazione del nuovo Istituto scolastico.

"Domande legittime da parte di una forza di minoranza – riprende Campo – avanzate con serenità e garbo, ma forse difficili da far comprendere a chi è più incline ad un linguaggio minaccioso e autoritario, come questo episodio dimostra.Io stesso che amministro una città, ancora mi chiedo a quale norma o regolamento si sia appigliato il sindaco per far sequestrare il manifesto affisso all'esterno della sede del circolo senza abusare del proprio potere; ed è per questa ragione che invito il Prefetto a voler adottare ogni provvedimento utile a ristabilire la piena agibilità democratica a Peschici."

"Allo stesso tempo – conclude Paolo Campo – invito le donne e gli uomini del Partito Democratico e tutti i peschiciani perbene a non lasciarsi intimidire da atteggiamenti del genere e a continuare ad affermare i valori di solidarietà e impegno civico che hanno fatto conoscere al mondo intero nelle tragiche ore dell’incendio del luglio dell’anno scorso".