Pd Capitanata: Si decidono le candidature regionale:
in Politica by Ufficio Stampa Pd Capitanata - pubblicato il 2010-02-08 13:14
Il primo atto della Direzione provinciale del Partito Democratico è stata l’elezione, per acclamazione del proprio presidente nella persona di Aldo Ragni. Venerdì 5 febbraio, alla presenza del segretario regionale, Sergio Blasi, è stato compiuto l’ultimo adempimento della 'lunga e complessa vicenda congressuale – ha commentato il segretario provinciale, Paolo Campo, nella sua relazione introduttiva – il cui esito unitario ci consente ancor più di concentrare le energie del partito sulla scadenza elettorale'.
Due i temi affrontati dall’organismo: la composizione della lista per le Regionali e le opzioni programmatiche. 'Abbiamo bisogno di candidature autorevoli – ha sottolineato Campo – per almeno tre ragioni: aiutare Vendola a diventare il presidente della Regione Puglia, rafforzare la funzione di architrave della coalizione naturalmente assegnata al PD, consentire alla Capitanata di contribuire direttamente al governo regionale'.
Scontata la presenza in lista di tutti gli uscenti – ad eccezione di Angelo Riccardi, in corsa per diventare sindaco di Manfredonia – il partito 'dovrà impegnarsi a garantire pari dignità e uguali condizioni di partenza a tutti'. 'Decisiva' è stata qualificata dal segretario provinciale la presenza femminile: “Donne da eleggere e non solo da candidare”. Sotto il profilo territoriale, sono due i criteri generali da considerare: “Tutti i grandi centri devono essere rappresentati e Foggia dovrà esprimere più d’una candidatura: per rafforzare il suo ruolo di capoluogo e perché vi si concentra un terzo dell’elettorato provinciale – ha indicato Paolo Campo – E’ opportuno, inoltre, che aree omogenee territorialmente e socialmente esprimano una sola candidatura”.
Infine, un inciso di carattere personale: “Ho detto a più riprese che non mi candido – ha scandito il segretario provinciale – ma c’è chi continua a diffondere questa voce per alimentare polemiche: a Manfredonia è opportuno ci sia un solo candidato ed è Franco Ognissanti”.
La composizione delle liste, però, “non deve essere vissuta come un’operazione burocratica o come l’ennesimo esercizio di equilibrio interno – è stata l’esortazione di Sergio Blasi – dobbiamo cogliere l’occasione per animare la discussione, seria e aperta, nei circoli”; perché la partecipazione dei militanti alla definizione delle candidature e dei programmi “è decisiva per la vittoria del PD, della coalizione e di Vendola”.
“E’ tempo di iniziare a parlare meno di noi e più della nostra comunità e dei nostri territori – ha proseguito il segretario regionale – per avviare la costruzione di un partito decisivo nelle scelte di governo e capace di fornire contributi innovativi e ponderati su temi centrali come l’acqua, l’energia o la sanità”. Rientra in questa strategia la richiesta avanzata al segretario nazionale, Pierluigi Bersani, di mettere in agenda “una manifestazione nazionale dedicata all’agricoltura da svolgersi in Capitanata, dove i nodi stretti dalla crisi possono essere sciolti dalle tante competenze politiche e tecniche esistenti”.



