Per Vendola settecentoventimila meridionali emigrati negli ultimi dieci anni non sono un problema
in Politica by La Destra Foggia - pubblicato il 2009-07-22 13:30
Con una determina dirigenziale di Giugno è stato varato il bando di ammissione per un corso di formazione gratuito della durata di 600 ore che ha “l’obiettivo di formare una figura professionale che sia in grado di svolgere le operazioni di restauro dei manufatti in pietra leccese e del mosaico”.
Il corso è riservato alle donne di cui almeno il 30 % immigrate con regolare permesso di soggiorno e si svolgerà presso la scuola edile della provincia salentina. Ogni ora di frequenza da settembre a febbraio, frutterà 6 euro per un totale di 3.600 euro.
Il bando è stato pubblicato la scorsa settimana, il 13 luglio, passando inosservato.
Il Governatore della Puglia ha destinato il 30% dei posti per la formazione agli immigrati. Con tanti disoccupati pugliesi non è credibile che non vi siano italiani disponibili ad impegnarsi per il restauro di manufatti in pietra leccese.
L’interrogativo che si pone è il seguente: “Quale la necessità di riservare il 30% dei posti alle straniere; insegnare un mestiere agli italiani è un reato in Puglia”?
L’interrogativo non nasce da posizioni razziste o xenofobe, che sono da condannare, ma da una semplice considerazione radicata nel recente rapporto Svimez.
In 10 anni sono emigrati oltre 720.000 meridionali, provenienti in massima parte dalla Puglia e dalla Campania, di questi 120.000 nel 2008.È giusto pensare agli immigrati, ma non può non essere data priorità ai residenti che emigrano, quanto meno per contenere l’esodo.L’atteggiamento di Vendola appare incomprensibile sia con riferimento alla grave crisi economica del mezzogiorno sia in relazione all’alta percentuale riservata agli immigrati in una terra in cui la emigrazione sta diventando endemica e deve essere comunque contenuta.



