Pio Francesco Mischitelli risponde alle domande di Montegargano.it

San Giovanni Rotondo - Alcuni giorni fa abbiamo posto al signor Pio Francesco Mischitelli alcune domande in merito alla sua candidatura al Consiglio della Regione Puglia per la lista del Popolo delle Libertà. Non vogliamo dilungarci più di tanto, quindi passiamo la parola al diretto interessato: Lei si...

in Politica by Staff Montegargano.it - pubblicato il 2010-03-09 22:25
Pio Francesco Mischitelli

Alcuni giorni fa abbiamo posto al signor Pio Francesco Mischitelli alcune domande in merito alla sua candidatura al Consiglio della Regione Puglia per la lista del Popolo delle Libertà.

Non vogliamo dilungarci più di tanto, quindi passiamo la parola al diretto interessato:

Lei si appresta a divenire consigliere regionale: quali sono i motivi che spingono un imprenditore turistico come lei a scendere in campo?

La mia decisione di scendere in campo è stata dettata non solo dalla pluriennale esperienza e dalle specifiche competenze nel settore del turismo, ma anche dai problemi del settore della sanità privata (che, bisogna tenerne conto, è oggi sul nostro territorio una notevole risorsa occupazionale) che il governo del poeta Vendola sta distruggendo, essendo io Direttore Generale di una Struttura Sanitaria Riabilitativa Accreditata presente con circa 20 Presidi su quasi tutto il territorio provinciale che da lavoro a circa 500 lavoratori e che assiste oltre 5000 particolari e delicati utenti. Oggi, che sul nostro territorio la crisi economica ancora impera, in assenza di proposte e decisioni di una classe dirigente locale (politica e produttiva), con la spada di Damocle degli incendi boschivi, scarsità di infrastrutture, problemi legati alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, è necessario che una reale unità del territorio del Gargano ed una rappresentanza forte sappia ottenere interventi mirati, veloci ed efficaci al pari di altri territori pugliesi come il Salento. Molti turisti “mordi e fuggi” dovrebbero essere invitati a restare proponendo loro delle opzioni allettanti che non si fermino al solo turismo religioso: si potrebbe pensare al collegamento tra turismo e formazione sfruttando la numerosa presenza di strutture ricettive o si potrebbe estendere, migliorare e pubblicizzare i percorsi turistici alternativi dedicati ai diversamente abili.

Molti giovani, per non dire quasi tutti, vanno via dai paesi garganici per trovare lavoro e una vita migliore. Lei come pensa di arginare questa emorragia?

Per i giovani del nostro Gargano è importante innanzitutto il coinvolgimento nella politica e nell’associazionismo rendendoli protagonisti del loro futuro e poi è necessario rendere i paesi vivi anche d’inverno non solo con iniziative pubbliche  una tantum (concerti, festival ecc. a patto che si creino anche gli spazi idonei per ospitare simili eventi), ma anche e soprattutto incentivando l’apertura di punti di ritrovo per loro (disco-bar, cinema ecc.), puntare all’istituzione di pinacoteche, musei, gallerie d’arte e sale multimediali. E’ stato bellissimo leggere, a proposito di coinvolgimento, le proposte che alcuni studenti di scuole medie, coordinati dai loro insegnanti, hanno fatto tempo fa ai sindaci dei comuni del Gargano

Monte Sant’Angelo sta vivendo una crisi sociale, economica e culturale, che crediamo unica nella sua millenaria storia: disillusione, apatia verso la politica e sfiducia nel futuro sono i sentimenti più comuni. Perché un montanaro dovrebbe votarla?

Monte Sant’Angelo deve reagire alla crisi come sono certo reagirà con sempre più determinazione nei confronti di tutti coloro che stanno cercando di minare la crescita sociale e culturale della Città, impedendo lo sviluppo di quei germi di vita sana e genuina, di bellezza e spiritualità nettamente contrapposti a quell’ignobile etichetta chiamata mafia che deve essere annientata depotenziandola lì dove trova la sua linfa vitale: la disoccupazione, la solitudine, la monotonia, il falso benessere. Io sono originario di San Giovanni Rotondo, sono un montanaro anch’io … fiero di esserlo. INSIEME, queste due cittadine accomunate da molteplici fili conduttori, possono scuotere la Capitanata

Quali prospettive di sviluppo Lei intravede per in nostro territorio?

Lo sviluppo di questo territorio dipenderà da chi andrà a governare l’Ente regione e dalla forza, la determinazione e le competenze del rappresentante territoriale del Gargano che avrà l’onore di essere chiamato a tale ruolo dagli elettori: a mio parere un rilancio del nostro territorio e dell’intera Puglia non può prescindere da un reale sviluppo dell’industria, del turismo, del commercio e dell’agricoltura. Io intendo farlo “INSIEME” a tutti gli abitanti di questa splendida terra come sottolinea il mio slogan elettorale perché ritengo che la partecipazione sia una ricchezza che non va trascurata: mantiene vive le priorità di ognuno di NOI

Se verrà eletto quale sarà il suo primo atto?

Se sarò eletto, come primo atto girerò in lungo e largo come sto facendo in questi giorni per ringraziare tutti coloro che mi hanno dato fiducia, ma soprattutto per tradurre in pratica quanto sto ripetendo da mesi: che la preferenza accordata al candidato Mischitelli servirà ad eleggere ogni singolo elettore per dargli  finalmente la possibilità di far sentire la propria voce in  Regione per ricordare ai governanti che esiste anche il Gargano e la Capitanata e non solo Bari e che ancora aspettano i fatti perché di sole poesie non si vive!

In bocca al lupo!

Grazie, in bocca al lupo a tutti i cittadini del Gargano e dell’intera Capitanata.