Pitella a Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo - 'A poche settimane dalle elezioni europee ci chiediamo quale sarà il ruolo dell’Italia all’interno dell’UE e soprattutto ci domandiamo come si uscirà dalla crisi economica che sta attanagliando i ceti meno abbienti dell’intero vecchio continente, in un...

in Politica by Franco Manzo - pubblicato il 2009-05-26 20:46
on. Gianni Pittella

'A poche settimane dalle elezioni europee ci chiediamo quale sarà il ruolo dell’Italia all’interno dell’UE e soprattutto ci domandiamo come si uscirà dalla crisi economica che sta attanagliando i ceti meno abbienti dell’intero vecchio continente, in un frangente storico in cui lampanti appaiono gli squilibri del capitalismo globale'. Con queste parole il segretario sezionale pro tempore del Partito Democratico di Monte Sant’Angelo, Pasquale Renzulli, ha introdotto domenica 17 maggio un minidibattito interno sulle imminenti elezioni europee presentando il candidato del proprio partito Gianni Pittella. Prima che Pittella prendesse la parola sono intervenuti nell’ordine Aldo Ragni, dirigente provinciale del Pd, Luigi Lauriola sindacalista della CGIL, l’avvocato Mimmo Arciuolo esponente storico della sinistra montanara, Franco Manzo leader dell’associazione Lavori in Corso ed infine l’ex sindaco nonché attuale consigliere comunale democratico avvocato Luigi Vergura.

Un po’ tutti hanno elogiato il lavoro condotto a termine negli anni scorsi da Gianni Pittella per il Gargano e in particolare per Monte Sant’Angelo e proprio in ragione di ciò hanno indicato nel deputato europeo uscente Pittella l’uomo giusto per rappresentare gli interessi del Mezzogiorno a Bruxelles e a Strasburgo.

Illuminante l’intervento di Franco Manzo che ha spiegato come a livello nazionale si parli ancora poco di Europa, forse perché gli interessi italiani sono mal rappresentati negli organi dell’UE, 'ecco perché – ha spiegato – occorre occuparsi di più dei problemi europei, avere una visione più globale e meno provinciale della politica continentale. Non possiamo parlare e ricordarci dell’Europa solo quando per i nostri acquisti usiamo l’euro o quando facciamo qualche viaggio all’estero. Bisogna mettere l’obiettivo Europa al centro dei nostri impegni politici' – ha chiosato Manzo.

Ha chiuso il dibattito il candidato alle europee Gianni Pittella che ha ribadito come il Partito Democratico sia l’unico al momento che crede fermamente negli ideali dell’Europa unita, rappresentati già circa settanta anni fa da convinti federalisti quali Altiero Spinelli, Eugenio Colorni, Ernesto Rossi, Jean Monnet, De Gasperi, Adenauer,  Schumann.

'Il nostro primo obiettivo, come Partito Democratico, – ha detto Pittella – sarà quello di porre un argine alla travolgente crisi internazionale che sta riducendo il PIL nazionale e continentale di parecchi punti percentuali e contestualmente porre in essere una politica economica anticiclica di stampo keynesiano che favorisca gli investimenti pubblici in infrastrutture soprattutto nel Mezzogiorno dove i fondi europei e i FAS (i Fondi per le aree sottoutilizzate)  sono mal gestiti.E’ probabile che qualche regione italiana uscirà dall’obiettivo 1 – ha spiegato il candidato alle europee per il Partito Democratico, Pittella - e questo significherà chiudere i rubinetti degli stanziamenti per il Mezzogiorno proprio perché il PIL di queste regioni tenderà a crescere e dunque avverrà un  trasferimento di risorse verso Paesi più poveri. Ciò costituisce una palese ingiustizia – ha lamentato l’esponente democratico – perché i criteri di distribuzione dei finanziamenti dovrebbero considerare anche altri aspetti e non solo il Prodotto Interno Lordo. Chiedo il voto anche a voi, cittadini di Monte Sant’Angelo, perché – ha osservato sempre Pittella – vogliamo un’Europa più politica con un Ministro degli esteri unico che rappresenti tutti i 27 paesi dell’Unione, proponiamo l’idea di un esercito continentale ed infine chiediamo più diritti anche per gli immigrati, molti dei quali giungono nel vecchio continente per svolgere lavori e mansioni che noi europei non vogliamo più svolgere e dunque risultano indispensabili alle nostre economie. Ecco perché giudichiamo vergognosi i provvedimenti del governo Berlusconi di bloccare gli ingressi di gente disperata che arriva in Italia magari esclusivamente per domandare l’asilo politico'.

Alla fine Pittella ha esortato i propri elettori e i dirigenti di partito del Pd a concentrare gli sforzi sui candidati che possono realmente fare gli interessi del territorio per cercare, a dispetto dei sondaggi, di non scendere nei consensi al disotto del 35 %.

Matteo Rinaldi