Progetto:"La città delle donne" di Matteo Palumbo
in Politica by - pubblicato il 2007-12-22 8:45
‚ÄúFoggia è l‚Äôultima provincia italiana per quanto concerne il tasso di crescita di occupazione al femminile e al terzo posto, dopo Crotone e Napoli, per la disoccupazione. Ma non è tutto se pensiamo, che nonostante la Legge abbia l‚Äôistituzione di un Comitato per le pari opportunità negli organi istituzionali, a Foggia siamo ancora al punto di partenza‚Äù. Pesante il monito lanciato Daniela Eronia responsabile della società CIA‚ÄôT, nell‚Äôambito della presentazione dei risultati del progetto ‚ÄòLa città delle Donne‚Äô, presentati ieri nell‚ÄôAula Consiliare del Comune di Foggia. Nell‚ÄôAnno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti, l‚ÄôAssessorato alle Politiche Sociali ha inteso promuovere un progetto di ricerca per accendere un riflettore sulla vita delle donne nella città di Foggia. Il 2007, quindi, è stato un anno di lavoro per giungere alla redazione di un bilancio sull‚Äôattuazione delle politiche di genere. La Città delle Donne‚Äù, questo il titolo della prima analisi ricognitiva sull‚Äôattuazione delle politiche di parità e di pari opportunità, è suddivisa in tre macro aree: l‚Äôevoluzione dell‚Äôapproccio alle pari opportunità, dall‚ÄôEuropa alla Regione Puglia; le donne a Foggia, differenze e disuguaglianze di genere tra mercato del lavoro, economia e politica; le politiche di conciliazione in città, l‚Äôidentità femminile tra famiglia e lavoro. L‚Äôanalisi, condotta dal Centro Indipendente di AnimazionEconomica Territoriale, è arricchita da alcuni focus su tematiche specifiche e dalle testimonianze di alcune donne. ‚ÄúLa Città delle Donne‚Äù che riporta il Logo dell‚ÄôAnno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti, concesso dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità. A presenziare alla conferenza stampa c‚Äôerano il vice Sindaco Assunta Pinto, l‚Äô Assessore comunale alle politiche sociali, Paolo De Vito, il Garante di Genere della Regione Puglia, Antonella Bisceglia, l‚ÄôAssessore alla Solidarietà della Regione Puglia, Elena Gentile e il Vice Presidente Commissione Pari Opportunità Regione Puglia, Rosa Cicolella: ‚ÄúAbbiamo impiegato sei mesi per elaborare i dati- dice Daniela Eronia L‚ÄôAttacco- Non è un‚Äôinchiesta giornalistica ma un documento tecnico, una vera e propria analisi del territorio. I risultati sono allarmanti perché analizzando la situazione emerge una carenza di servizi a favore del sostegno alle politiche di conciliazione-e continua- non si riesce a capire che le donne ormai sono degli attori del territorio, e non sono assistite nella maniera migliore nelle proprie attività.- e prosegue- il nostro è un contributo offerto all‚ÄôAmministrazione, dalla quale dipenderà la volontà di colmare le lacune da noi fatte emergere. Perciò spero che questo progetto non rimanga una bella cosa fine a se stessa, ma che riesca a far mettere in rete e a far interagire fra loro tutte le associazione e strutture impegnate nel campo delle pari opportunità. Se ciò non fosse così allora tutto rimarrà solo un bello spot. Bisogna far integrare le politiche di genere in tutte le altre politiche‚Äù. Dai dati dell‚Äôindagine emerge che il numero di abitanti uomini e quello di donne e in parità, e nelle borgate Croci e S. Lorenzo ci sono il maggior numero di nuclei familiari numerosi. Ma il dato allarmante è che al Comune di Foggia sono impiegate molto donne, ma rimangono tutte nelle basse fasce dell‚Äôoccupazione, ed infatti c‚Äôè solo una dirigente donna, mentre il gentil sesso domina nei contratti co.co.co. Inoltre non risulta insediato il comitato elle pari opportunità che è previsto nel contratto collettivo di lavoro. Situazione fotocopia alla Provincia, dove i dati si attestano sui livelli comunali, in quanto solo il 25% dei dipendenti è di genere femminile. Neanche all‚Äôuniversità di Foggia le donne se la cavano meglio. Infatti non è presente alcuna donna nel Collegio dei Direttori di Dipartimento, mentre solo un Facoltà è presieduta da una donna. Altrettanto esigua è la presenza delle donne nel Consiglio d‚ÄôAmministrazione come anche nel Consiglio Accademico. Molte le docenti alla Facoltà di Giurisprudenza poche a quella di Scienze Motorie. Invece è maggiore il numero di studentesse rispetto agli studenti iscritti alle varie Facoltà, dato importante rispetto alla media nazionale. Quindi l‚ÄôUniversità è un passo avanti rispetto a Comune e Provincia, ne è dimostrazione l‚Äôavvenuto insediamento del comitato delle pari opportunità. Altro dato in crescita esponenziale è l‚Äôimpegno delle donne nell‚Äôimprenditoria. Infatti l‚Äôintero settore provinciale è costituito dal 27.5% al femminile, e ciò che si privilegia è la ditta a conduzione individuale. Ma l‚Äôindagine a messo a fuoco anche esperienze positive come quelle dei progetti sociali ‚ÄòRoxana‚Äô ‚ÄòFilo di Arianna‚Äô ‚ÄòDonne insieme‚Äô e ‚ÄòBobab‚Äô che hanno salvato ed aiutato centinaia di donne dai soprusi e dalle difficoltà. Parere positivo anche per i consultori famigliari dei quali il 91% dell‚Äôutenza è attestabile alle donne, e il 57% ha eseguito pap-test. Il 15.5% delle donne si è rivolto al consultorio per farsi prescrivere la pillola contraccettiva, e gli aborti sono ai minimi storici, il 5.2%. Intanto ci sono due progetti in cantiere per migliorare la vivibilità del gentil sesso. E‚Äô in partenza il progetto di costruzione di una casa rifugio per le donne vittime di violenza e un call center h24 denominato ‚Äòoltre la violenza‚Äô. Ma le donne chiedono a gran voce che la città sia più funzionale alle loro esigenze diventando più flessibili e con spazi creati a loro misura.
La conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto ‚ÄòLa città delle donne‚Äô è stato anche un buon motivo di scambi di idee in merito alla locale situazione del gentil sesso. A l‚ÄôAttacco, il vice sindaco di Foggia, Assunta Pinto dice: ‚ÄúQuesto progetto nasce quando ero assessore alle politiche sociali. Era un lavoro necessario, sollecitato dalle norme regionali promosse dall‚Äôassessore Elena Gentile, che sottolineano la necessità di porre in evidenza le problematiche dell‚Äôuniverso femminile- e continua- Oggi abbiamo presentato le problematiche collegate a quelle che sono i risultati di una ricerca puntuale effettuata, e porre le basi sulle possibili evoluzioni relative a queste mancanze- e conclude-noi donne non abbiamo ancora raggiunto la vera parità nella vita sociale ed economica. Con ‚ÄòLa città delle donne‚Äô abbiamo voluto porre l‚Äôaccento sull‚Äôimportanza che le donne sentono sulla propria pelle, cioè il desiderio di essere tutelate e aiutate‚Äù. Invece ha un altro punto di vista Rosa Cicolella, vice presidente del commissione pari opportunità della Regione Puglia.: ‚ÄúLa Regione si prepara per lavorare in un‚Äôottica di politiche di genere che possano ricadere positivamente su tutto il territorio, creando interazioni tra i comuni e la regione-e continua-Ci sono delle esigenze territoriali, e perciò diritti uguali per tutti anche nella diversità. Ma il problema è di fondo se si pensa che non abbiamo il consigliere delle pari opportunità alla Provincia, cosa che esiste nelle altre quattro province pugliesi. Tutti i progetti e le proposte sono valide, ma poi le decisioni a livello politico e legislativo toccano agli uomini, che non riusciranno mai a interpretare al meglio le nostre esigenze-e conclude- Con l‚Äôapprovazione della legge di Elena Gentile sicuramente si faranno passi in avanti. Sono stata a Bruxelles è c‚Äôè stato attribuito un grande attestato di stima da parte dei colleghi europei, e questa legge ci porta avanti anche rispetto alle altre Regioni italiane. Ma purtroppo nessuno qui sa di questi successi, nessuno, a livello locale, si è accorto del mio intervento a Bruxelles‚Äù. Anche l‚Äôassessore ai servizi sociali Paolo De Vito è intervenuto nel corso della conferenza stampa: ‚ÄúNel mio dipartimento sono presenti 70 unità, di cui solo 5uomini. ‚ÄòLa città delle donne‚Äô è solo il punto di partenza per ciò che intendiamo fare a loro favore. Dobbiamo assolutamente recuperare il tempo perso, e perciò al più presto ci attiveremo per colmare le mancanze evidenziate da questa indagine- e prosegue- però il Sud ha fatto un salto di qualità e non è molto al di sotto della media nazionale in merito alla questione donne. Infatti sono confortanti i dati che sono emersi da un convegno internazionale svoltosi a Roma al Ministero delle pari opportunità. L‚Äô8 marzo ci sarà un‚Äôaltra assemblea internazionale a Roma. Però c‚Äôè da dire che sono tanti i problemi delle donne a Foggia, e ci muoveremo a 360° per assisterle. Alle donne non bastano 24ore per compiere i numerosi impegni e perciò bisogna fare di tutto per far conciliare tutta la loro quotidianità‚Äù
Fonte Matteo Palumbo



