'Riformista e popolare' anche a Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo - E' necessario avere oggi il coraggio di dire che il tentativo del PD  e del  PDL di costruire in Italia un sistema politico fondato sul bipartitismo si è arenato. Occorre ora ripartire dall'esigenza presente nel paese di ricostruire un movimento politico di Centro che...

in Politica by Francesco Manzo - pubblicato il 2009-02-15 10:29
Monte Sant'Angelo

E' necessario avere oggi il coraggio di dire che il tentativo del PD  e del  PDL di costruire in Italia un sistema politico fondato sul bipartitismo si è arenato. Occorre ora ripartire dall'esigenza presente nel paese di ricostruire un movimento politico di Centro che sia capace di mettere insieme i riformismi di diversa estrazione presenti sia nell'area politica liberale che in quella popolare cristiana.

Sono sempre stato convinto che l'errore principale commesso dal PD, sia stato quello di pensare di costruire un partito dall'alto della classe dirigente nazionale dei due partiti fondatori, chiamando poi la società civile ad avallare quel progetto. Si è forse trascurato che nei territori 'l'amalgama' non trovava quella intesa auspicata, forse proprio perché mancavano quell'unità di valori e di ideali che non possono mancare nel caratterizzare una nuova formazione politica.

Oggi chi crede ancora nel PD è necessario che ci resti e lavori per superare quell'amalgama che riproduce finora solo divisioni. Gli altri diano vita a un nuovo soggetto politico, non penso all'UDC , ma a un movimento costituente riformista diverso, un'intesa civica e popolare di ispirazione cristiana che aiuti il PD dall'esterno. E' giunto il momento di archiviare definitivamente la vocazione maggioritaria del PD e pensare di ricostruire un nuovo centro-sinistra, considerando però  una rottura completa con Rifondazione comunista e mettendo in cantiere una collaborazione con una sinistra diversa solo sé sarà capace di essere autenticamente riformista e liberale.

L'esperienza politica del Trentino sia da guida , li si è affermata quell'idea di Centro che si richiama al popolarismo degasperiano e al riformismo cattolico democratico,che ha trovato  nelle capacità politiche di Dellai la volontà di essere rappresentati  da una nuova e ritrovata fiducia nel Centro, di gran parte dell'elettorato politico italiano.

Occorre al più presto ,fare in modo che anche a Monte Sant'Angelo nasca una nuova formazione politica di Centro , che eviti che i cattolici del centro-sinistra, ma anche quelli delusi dal  populismo qualunquista del PDL, siano marginalizzati come appare del tutto evidente. L'idea che il PD potesse essere la strada giusta : un grande partito che raccoglie la tradizione degli ex DS e della ex DC di sinistra , non è andata a buon fine. In realtà i cattolici sul territorio in questo partito sono rimasti schiacciati dagli ex diessini, che hanno mantenuto la logica del partito padre-padrone.

Auspico che la politica ritorni nella sua 'complessità', perché se è vero come lo è, che essa serve ad affrontare e risolvere i problemi del paese che oggi la crisi economica strutturale ci pone in tutta la loro complessità. Si ritorni quindi  a premiare l'impegno, la passione, le competenze, in una parola il merito della classe politica e si affrontino senza timore in maniera seria e con grande spirito di sacrificio le grandi riforme che servono al paese.

Se c'è un lezione che ci insegna  a tutti questa crisi economica  è che non si governa il mondo né con i sistemi  socialisti , né con un capitalismo selvaggio senza regole e con la sola cultura del consumismo fino a se stesso. Oggi il disorientamento dei cittadini, la frammentazione dei partiti, non più legati alle antiche tradizioni politiche, richiedono un grande sforzo di fantasia per costruire un modello di nuova democrazia , sul piano politico come su quello istituzionale ma, soprattutto sul terreno della democrazia economica e della libertà della cultura. Un nuovo movimento 'riformista e popolare' può nascere solo se saprà edificare sulle fondamenta del socialismo liberale e del cattolicesimo democratico, un nuovo metodo capace di interpretare e modificare la realtà nell'orizzonte della consapevolezza della responsabilità. 

Esiste nel nostro paese la possibilità concreta che si scivoli sempre più ,verso un populismo e una banalizzazione della politica, e compito dei cattolici riformisti e liberal-democratici è fare in modo che ciò non si verifichi. Ciò può avvenire solo saremo capaci di rimettere al Centro della politica principalmente i valori e gli ideali della dottrina sociale cristiana.