Ripartire dai piccoli comuni per costruire una Capitanata più forte. Fondamentale il ruolo di Lucera nel piano strategico

Foggia - “Grazie ai Monti Dauni, fino al 2013 l’Europa ci fornirà risorse economiche indispensabili per riavviare il motore dello sviluppo: dobbiamo utilizzare al meglio i fondi strutturali e fare di questa area un punto di forza per il rilancio di tutta la provincia”. Ieri sera,...

in Politica by Paolo Campo - pubblicato il 2008-03-28 9:33

“Grazie ai Monti Dauni, fino al 2013 l’Europa ci fornirà risorse economiche indispensabili per riavviare il motore dello sviluppo: dobbiamo utilizzare al meglio i fondi strutturali e fare di questa area un punto di forza per il rilancio di tutta la provincia”.

Ieri sera, Paolo Campo ha incontrato i cittadini di Volturino, Casalvecchio e Pietramontecorvino. Oggi, invece, il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Foggia proseguirà il suo viaggio incontrando le comunità di Accadia, Rocchetta Sant’Antonio, Candela e Deliceto.

“Ripartiamo dai piccoli comuni per fare in modo che questa provincia diventi davvero grande. In Capitanata – ha detto Campo – il ruolo dell’Amministrazione provinciale è importantissimo: abbiamo 40 paesi al di sotto dei 3 mila abitanti, con strutture amministrative fatte di pochi dipendenti e bilanci troppo risicati per pensare di fare fronte da soli ai mille problemi quotidiani da affrontare. E’ inutile promettere ricette miracolistiche, ma è fondamentale rimboccarsi le maniche per dare a questa parte del territorio, che con Lucera conta 30 comuni e 100 mila abitanti, gli strumenti necessari al suo rilancio”.

Campo a Volturino

Piano di potenziamento della viabilità, sostegno ai progetti per la connessione veloce alla rete di internet, aiuto concreto ai comuni per attivare corsi di formazione-lavoro mirati a creare sul territorio figure professionali specializzate nel settore turistico, agroalimentare ed enogastronomico: sono alcune delle priorità indicate da Paolo Campo su cui indirizzare lo sviluppo dei Monti Dauni.

Lucera ha avuto un ruolo fondamentale nel programma integrato settoriale Normanno-Svevo-Angioino, focalizzato sul recupero e la valorizzazione turistica del patrimonio storico; “ancor più dovrà averlo, all’interno del piano strategico di area vasta, per la rinascita del Preappennino Dauno – ha continuato Campo - La città sveva rappresenta una sorta di ‘capoluogo aggiunto’ per i comuni dell’area, e riassume in sé tutte le vocazioni di una zona dove l’agricoltura, il turismo e lo sfruttamento razionale e non invasivo delle energie rinnovabili possono costituire altrettante leve di sviluppo. Ma bisogna essere decisi e uniti: è tempo di superare localismi e divisioni campanilistiche; iniziamo a comportarci come una vera comunità, consapevole che la propria forza è la capacità di presentarsi ai tavoli regionali e nazionali con un unico progetto di sviluppo, condiviso dal territorio e capace di valorizzare l’intera Capitanata attraverso la promozione di tutti i suoi territori.

Il Gargano, i Monti Dauni e i comuni del Tavoliere – ha concluso Campo - possono crescere uniformemente solo se la nostra provincia sarà capace di integrare vocazioni, competenze e patrimoni di ciascuna area. Nel Subappennino siamo chiamati a produrre un impegno maggiore, per sostenere l’innovazione in agricoltura, la costruzione di un vero sistema turistico col marchio ‘Monti Dauni’ e la moltiplicazione delle opportunità per i giovani, ai quali dare un motivo per restare o tornare a costruire qui il proprio e il nostro futuro”.