Sai Sali:Interrogazione a risposta scritta

Roma - PREMESSO CHE: lo scorso 16 aprile, la segreteria provinciale della Fiom Cgil di Foggia ha denunciato il licenziamento del proprio rappresentante sindacale, Giuseppe De Rosa, all?interno dell?azienda Sai Sali di Margherita di Savoia; il lavoratore è stato licenziato all?esito di una...

in Politica by On. Michele Bordo - pubblicato il 2007-12-13 10:49

PREMESSO CHE:

lo scorso 16 aprile, la segreteria provinciale della Fiom Cgil di Foggia ha denunciato il licenziamento del proprio rappresentante sindacale, Giuseppe De Rosa, all?interno dell?azienda Sai Sali di Margherita di Savoia;

il lavoratore è stato licenziato all?esito di una procedura anomala, originata dalla comunicazione verbale, effettuata da un dirigente dell?azienda, della messa in ferie forzata;

lo stesso lavoratore era già stato licenziato, nel 2004, senza giusta causa, e poi reintegrato in azienda a seguito della sentenza del giudice del lavoro di Foggia, cui si era rivolta la Fiom Cgil per far rilevare la condotta antisindacale della Sai Sali e, in particolare, di un suo dirigente;

nei confronti dell?azienda, la Fiom Cgil ha presentato un lungo elenco di denunce: impedimento del regolare svolgimento delle elezioni delle RSU nel maggio 2002; ostruzionismo a danno dei lavoratori che intendevano iscriversi al sindacato; inquadramento a mansioni inferiori del rappresentante sindacale della Fiom e successivo licenziamento senza giusta causa; interruzione di ogni relazione sindacale dal giugno 2002; impedimento del diritto di sciopero; sanzioni disciplinari elevate a tutti i rappresentanti sindacali;

il giudice del lavoro, oltre a disporre il reintegro del lavoratore licenziato e condannare l?azienda al pagamento delle spese processuali, ha espressamente richiamato la Sai Sali al rispetto delle prerogative del sindacato, invitandola ad astenersi da tutti i comportamenti diretti a limitare il libero esercizio dei diritti sindacali; così come ha ordinato alla stessa società e al suo dirigente apicale di astenersi dal minacciare sanzioni disciplinari ai lavoratori solo perché iscritti al sindacato;

il nuovo licenziamento del RSU deve ritenersi effettuato in spregio dell?ordinanza del giudice del lavoro e può qualificarsi come atto di ritorsione nei confronti di chi ha svolto un´intensa attività a tutela dei lavoratori, anche presentando denunce sulla corretta applicazione delle norme in materia di sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro;

QUESITO

Quali azione intende intraprendere il Ministero per ripristinare la piena legalità e agibilità sindacale all?interno della Sai Sali di Margherita di Savoia?