Santaniello su apparentamenti

Foggia - 'Il rifiuto dell’apparentamento offerto all’Udc dal Popolo della Libertà e la probabile alleanza con il candidato sindaco del centrosinistra (“più di una ipotesi”, la definisce il segretario provinciale dell’Udc) è la prova del nove di una...

in Politica by Daniela Corfiati - pubblicato il 2009-06-13 19:59
Enrico Santaniello 'Il rifiuto dell’apparentamento offerto all’Udc dal Popolo della Libertà e la probabile alleanza con il candidato sindaco del centrosinistra (“più di una ipotesi”, la definisce il segretario provinciale dell’Udc) è la prova del nove di una deriva trasformista e irresponsabile che vuole svendere alla sinistra il centro moderato. Vengono confermate in modo clamoroso l’ambiguità e la doppiezza che mi hanno indotto un mese e mezzo fa a non riconoscermi più nella posizione dell’Udc. E’ evidente che qui ci si svende al miglior offerente, ponendo in modo inverecondo al servizio della sinistra i voti conseguiti con una campagna elettorale fatta all’insegna della contrapposizione alla maggioranza uscente. Non credo che gli elettori moderati potranno seguire questa scelta suicida, e non credo si possa evitare un giudizio severo su chi addirittura ha chiesto il voto disgiunto agli elettori del Popolo della Libertà per metterlo al servizio di Rifondazione Comunista, di Vendola, di Benvenuto e di Pontone. Persone dalla pluridecennale appartenenza e militanza democristiana o di destra piatiscono ora un piatto di lenticchie da coloro che hanno colpito e affondato la città. E’ un tradimento dell’identità dell’elettorato di centro e soprattutto degli interessi di Foggia. Per qualche poltrona vogliono costringere i Foggiani a vivere ulteriori sofferenze e disastri, che andrebbero ad aggiungersi a quelli del recente passato, che sono sotto gli occhi di tutti. Contro questo gioco delle tre carte mi impegnerò con tutte le mie forze. La città ha bisogno di una maggioranza forte e coesa e non di una variopinta insalata multicolore assemblata sul desiderio di potere. Contro i magliari e i borseggiatori di voto serve una risposta forte ed orgogliosa di tutti i cittadini. Quella che verrà data nelle urne il 21 e il 22 giugno con la scelta del centrodestra.'