Sarà ora di cambiare?... Si può fare

Monte Sant' Angelo - Ebbene sì, quello che sin dall’inizio della campagna elettorale si andava paventando forse si è avverato: probabilmente nessun nostro concittadino  siederà a Palazzo Dogana.  Il nostro paese non sarà rappresentato a livello provinciale. Nessuno...

in Politica by Staff Montegargano.it - pubblicato il 2008-04-18 10:03

Ebbene sì, quello che sin dall’inizio della campagna elettorale si andava paventando forse si è avverato: probabilmente nessun nostro concittadino  siederà a Palazzo Dogana.  Il nostro paese non sarà rappresentato a livello provinciale. Nessuno candidato al Consiglio Provinciale ha ottenuto una percentuale di voti, tale da potergli permettere di essere automaticamente eletto, ma la speranza è l’ultima a morire.

Se dopo il ballottaggio, il candidato presidente alla Provincia Antonio Pepe avrà la meglio sul rivale sipontino Paolo Campo, ci sono delle possibilità che il candidato dott. Giuseppe Totano rientri tra quelli che siederanno al Consiglio, essendosi classificato terzo nella propria lista. 

Anche altri come il dott. Matteo Savastano e l’avv. Antonio Pettinicchio, sperano ancora di rientrare nel riparto dei seggi, ma quasi sicuramente ciò non accadrà. Questi sono solo possibili scenari alquanto improbabili.

Non stiamo qui ad indicarvi percentuali numeriche, che avete potuto già reperire anche dalle nostre fonti, ma a noi preme porre l’attenzione su quanto delineatosi da questa tornata elettorale.

Salta agli occhi il risultato del Partito Democratico, partito più suffragato, che aveva come candidato il capogruppo della minoranza il prof. Pasquale Palumbo, seguito a ruota da una lista civica che era rappresentata dal consigliere comunale Totaro Giuseppe che da un anno si definisce “anima critica” dell’attuale amministrazione. Altro dato importante è quello della resurrezione del Popolo della Libertà, partito che era stato messo in ginocchio è che ha saputo rialzarsi.

E il partito del sindaco Ciliberti dov’è finito? Tutti si sono accorti del tracollo subito dall’Udc e questo apre diversi interrogativi sul futuro dell’attuale amministrazione. Il sindaco dovrà tener conto della bocciatura dell’elettorato nei confronti della sua amministrazione,come dimostra il risultato riportato dall’Ass. all’Urbanistica Donato Taronna, praticamente un non-pervenuto nella competizione elettorale, per non parlare del partito del vice sindaco, che alle scorse politiche aveva stupito tutti, ma che con questa tornata ha subito un tonfo, in linea con il risultato nazionale.

Amministratori che a nostro avviso sono stati delegittimati del potere loro delegato. È ora che il nostro sindaco prenda atto del fallimento dopo un anno di mandato, rimescoli un po’ le carte per dare un po’ di respiro all’operato amministrativo che rischia di portare il nostro paese sull’orlo del precipizio, dato l’immobilismo e l’incapacità decisionale che risalta agli occhi di tutti i cittadini.

Chiediamo al sindaco di prendere la situazione di petto e di affiancarsi di collaboratori che abbiano il coraggio di rischiare, di prendere decisioni e che non seggano sul palazzo municipale per proprio tornaconto personale.  Si deve avere il coraggio di mandare a casa alcuni amministratori che gestiscono un potere che va al di là della loro capacità gestionale.

Il paese è stufo, le chiediamo umilmente di ascoltare la nostra preghiera e di non fare le orecchie da mercante. È ancora possibile cambiare il corso degli eventi. Ammettere i propri errori non è sintomo di debolezza, ma di intelligenza ed è quello di cui il paese ha bisogno, un sindaco intelligente in un momento cosi drammatico.