Ticket sanitari, Bordo: La Regione Puglia evita una grave discriminazione

Roma -  "Grazie all'intervento della Regione Puglia, gli inoccupati pugliesi non saranno discriminati rispetto ai disoccupati ed avranno l'esenzione dal ticket sanitario; ma è il Governo ad avere creato tale iniqua differenza di trattamento e tocca al Governo farsi carico dei...

in Politica by On.Michele Bordo - pubblicato il 2008-12-12 13:35
on. Michele Bordo

 "Grazie all'intervento della Regione Puglia, gli inoccupati pugliesi non saranno discriminati rispetto ai disoccupati ed avranno l'esenzione dal ticket sanitario; ma è il Governo ad avere creato tale iniqua differenza di trattamento e tocca al Governo farsi carico dei necessari correttivi normativi e delle spese conseguenti". E' quanto afferma Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, commentando l'interrogazione depositata in Aula per chiedere, al ministro del Welfare,"se e come il Governo intende intervenire per eliminare la prevista distinzione tra disoccupati e inoccupati ai fini della esenzione dalla partecipazione alle spese per i farmaci e per le prestazioni sanitarie specialistiche".

"E' davvero iniquo sostenere che chi è in cerca di prima occupazione sia soggetto meno debole, dunque meno meritorio di tutela – afferma Bordo – né si può risolvere la questione inserendo gli inoccupati nella già vasta platea di soggetti assistiti dagli Enti locali, le cui precarie condizioni finanziarie rendono particolarmente difficile l'attuazione di misure di sostegno al reddito così ampie.In più, così facendo, il Governo legittima un'ulteriore e inaccettabile forma di discriminazione tra gli inoccupati che risedono in Comuni ricchi e quelli che vivono in Comuni con minori risorse finanziarie".

"L'iniziativa della Giunta Vendola è, dunque, molto più che encomiabile – conclude Michele Bordo – ma ciò non esclude la responsabilità del Governo in carica e la necessità di un intervento che ristabilisca la parità di trattamento a favore di chiunque sia in cerca di lavoro in qualunque parte d’Italia".