Un parco nazionale per i Monti Dauni
in Politica by - pubblicato il 2007-10-21 19:25
Il Centro Studi Naturalistici - Onlus plaude all'iniziativa, intrapresa dal Presidente della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali Ernesto Cicchetti e dall'Onorevole Lello Di Gioia, di istituire un Parco Nazionale per i Monti Dauni. "Questa proposta - ribadisce il Presidente del Centro Studi Naturalistici, Vincenzo Rizzi - rappresenta l'unica alternativa allo spopolamento e abbandono che stanno consegnando inesorabilmente all'oblio della storia i Monti Dauni. Un emorragia continua che, ricordiamo, nel solo 2006 è stata di ben 800 persone, e a differenza del passato, vista l'età e il tasso di scolarizzazione, è una emigrazione intellettuale, che è facile immaginare rappresenti la condanna definitiva di questo territorio" .
Solo proposte forti come quella di istituire un Parco compreso tra i due fiumi, l'Ofanto e il Fortore, può essere il volano per rilanciare una politica che porti ad una ridistribuzione delle risorse e al contempo qualifichi il territorio montano come laboratorio per la qualità della vita, riportando servizi e rivitalizzando gli interessi di istituzioni nazionali e regionali, che da tempo si autoassolvono elemosinando ai Monti Dauni ingenti fondi, tesi più a stordire le coscienze che a produrre sviluppo e a risolvere i problemi, come ad esempio il dissesto idrogeologico.
In ogni caso, riteniamo che sperimentare una nuova strada che trasformi la marginalità di questo territorio collinare in risorsa, sia una scommessa, ben più facile da vincere che sul Gargano, vista la minore densità abitativa dei Monti Dauni.
Alla miopia di quelli che non tarderanno ad attaccare tale proposta rispondiamo con le parole scritte oltre cent'anni fa da Upton Sinclair " È difficile a far capire qualcosa a un uomo se il suo stipendio dipende proprio da questo suo non riuscire a capire..."
Alle ditte dell'Eolico, attuali protagoniste delle scelte spesso improvvisate del territorio, chiediamo di accettare questa sfida e di non remare contro anche perché vorremmo che non si affermasse il possibile ossimoro che vede l'industria eolica contraria ai Parchi, così come è e sarà per tutti coloro che, portatori di interessi non collettivi (leciti e illeciti), da sempre si oppongono ai Parchi, come si evince dalla storia, partendo dal Parco Nazionale d'Abruzzo e finendo al Gargano.
Ufficio Stampa Centro Studi Naturalistici Onlus - ProNatura Capitanata



