Unesco o Bellesco a Monte Sant'Angelo?
in Politica by Vittorio de Padova - pubblicato il 2010-04-15 14:28
Il comune vive una situazione di grave disagio a causa della politica clientelare, delle divisioni create tra i partiti e la gente e del degrado sociale ed economico. Abbiamo assistito ad un progressivo e pericoloso accentramento della gestione pubblica nelle mani di pochi soggetti che hanno perseguito interessi particolari a scapito dello sviluppo ordinato ed equilibrato della comunità intera. E’ urgente cambiare rotta. Questo messaggio è l’analisi della situazione di partenza fatta dall’Amministrazione comunale “UNITI PER MONTE” sul programma elettorale che risale al 27-28 Maggio 2007. Pur non esistendo più Uniti per Monte, il programma elettorale dovrebbe essere il vademecum da rispettare.
Abbiamo intrapreso un’iniziativa con delle interviste agli attuali assessori, per cercare di avvicinare i cittadini, delusi dalla politica di questi ultimi 20 anni, alla vita amministrativa della nostra amata città. Non paghi di questo, analizzeremo punto per punto quanto scritto nel programma elettorale, che troppo spesso e troppo velocemente finisce nel dimenticatoio, cercando di proporre ove possibile, soluzioni alle varie problematiche. Vista la deludente vicenda dell’Unesco analizzeremo il punto 3 del programma elettorale, che recitava questo: Monte S. Angelo è una città antica. E’ meta di pellegrinaggi e di turismo per milioni di persone provenienti da tutto il mondo. E’ la città di chi ci vive tutto l’anno. Tutto questo costituisce una risorsa ed un patrimonio da valorizzare e da promuovere, un patrimonio da tutelare e conservare. Occorre adoperarsi per una riqualificazione urbanistica ed ambientale del “centro storico”.
Il Comune si deve dotare di un piano del colore per l’immagine della città e la sua bellezza. Va approvato un piano del traffico compatibile, vanno realizzati parcheggi intorno alla parte antica della città per favorire l’accesso pedonale al centro storico. Vanno potenziati i servizi ecologici anche con l’attuazione della Agenda 21. La riqualificazione urbanistica ed ambientale della parte antica della città passa attraverso l’adozione di un Piano per il Centro Storico al fine di attivare incentivi e contributi in sinergia con la Regione, la Comunità e l’Ente Parco, favorendo tutte le forme di agevolazione finalizzate al recupero dell’edilizia abitativa, alla promozione dell’insediamento commerciale, alla allogazione dei servizi. Si tratta di progettare e realizzare un centro storico vivibile, dotato di un arredo urbano semplice e funzionale, per dare a tutti i cittadini spazi in cui riconoscere la loro città come un qualcosa di antico e di nuovo, in grado di favorire l’aggregazione e di richiamare anche i non residenti.
Piano del colore: questo progetto è diretto a qualificare e a caratterizzare l’abitato alla stregua di analoghi piani adottati da molte altre città pugliesi ed italiane, che in tal modo hanno contribuito alla valorizzazione di interi quartieri.
Piano del traffico compatibile e dei parcheggi: per molti anni il centro storico di Monte S. angelo ha subito le conseguenze negative di scelte urbanistiche non pianificate che hanno fatto diventare la nostra cittadina estesa ma demograficamente squilibrata. L’assenza di aree di parcheggio vicine al centro storico della città costringe la maggior parte dei residenti ad utilizzare l’auto anche per piccoli spostamenti con aumento dei flussi di traffico, soprattutto nelle stagioni più affollate di turisti. Con il Piano del Traffico e dei Parcheggi si procederà alla realizzazione della viabilità e della sosta liberando la città da una parte di traffico, privilegiando i residenti e gli operatori commerciali.
Servizi ecologici e applicazione “dell’Agenda 21”: il tema dell’ambiente ha assunto sempre maggior rilievo ai fini della definizione dei parametri di qualità della vita. Un’importanza tanto maggiore per il territorio di Monte Sant’Angelo che negli ultimi anni ha registrato una notevole espansione edilizia e che, quindi, necessità di incisivi interventi. Di fondamentale importanza è la definizione di una programmazione politica che affronti alcuni grandi problemi e precisamente:
il degrado delle zone a verde interne e limitrofe all’abitato;
il problema dei rifiuti e delle discariche;
l’inquinamento atmosferico ed acustico derivante dal traffico.
I criteri ai quali ci si ispirerà nella gestione dei problemi relativi alle discariche, alla raccolta dei rifiuti, al trattamento delle acque reflue, al monitoraggio dell’inquinamento atmosferico,acustico ed elettromagnetico saranno quelli dettati dall’Agenda 21 attraverso cui liberare anche importanti risorse per investimenti, progettazioni e realizzazioni.
ANALISI DOPO TRE ANNI DI AMMINISTRAZIONE Poco è stato realizzato di quello scritto,infatti tranne la sistemazione di qualche parco, dei pilastrini di cemento e la tinteggiatura di qualche muro sulla panoramica, il piano del colore non ha avuto realizzazione. Sotto gli occhi di tutti sono presenti i mille colori che circondano le facciate della nostra città, basta affacciarsi dalla villa comunale per guardare le palazzine a schiera e salta agli occhi una casetta tinteggiata di giallo, giusto per citarne una ma ne avremmo a decine,basta passeggiare per il centro storico per imbattersi in paraboliche fissate su ciminiere medioevali. Vista la presenza massiccia a Monte Sant’Angelo di giovani Laureati disoccupati in materie ambientali, Accademia delle Bellearti,Architettura ecc…
Vogliamo proporre all’Amministrazione Comunale per l’abbellimento e la riqualificazione del Centro Storico, per il piano del colore, per il piano del traffico ecc. di istituire un “Concorso di idee per un progetto guida di riqualificazione del Centro Storico e dell’area Urbana”. L’Amministrazione Comunale dovrebbe a nostro parere dare impulso ed operatività allo sviluppo del tema inerente la qualità urbana per la definizione di una nuova immagine del Comune di Monte Sant’Angelo. Sarebbe la prima volta nella storia del Comune di Monte Sant’Angelo che si farebbe ricorso all’istituto concorsuale per selezionare e individuare i migliori contributi che architetti, ingegneri, paesaggisti e artisti disoccupati ,possono offrire alla soluzione di problematiche connesse alla qualità architettonica e urbana.
Il concorso dovrebbe avere lo scopo di raccogliere e mettere a confronto idee, proposte tecniche, economiche, culturali e turistiche, per la riqualificazione formale e funzionale dello spazio urbano, dal centro di più antico insediamento, alle aree edificate in genere. I risultati ottenuti concorrerebbero ad operare per una città diversa, attraverso valorizzazione di facciate, caratterizzazione di alcuni luoghi, illuminazione di luoghi significativi (edifici, giardini, ...), segnaletica, elementi monumentali. Il concorso dovrà selezionare un progetto-guida di riqualificazione dell’arredo urbano.
Attraverso questo Concorso di Idee, l’Amministrazione Comunale dovrebbe:
a. Classificare lo spazio urbano in comparti urbani omogenei, per tipologia di arredo, con eventuali zone sensibili, da un punto di vista percettivo ed aggregativo, sui quali investire risorse (culturali, sociali, economiche, promozionali, architettoniche) per caratterizzare l’immagine del Comune di Monte Sant’Angelo.
b. Individuare un linguaggio progettuale di riferimento (“archetipo”), per costruire una nuova immagine del Comune di Monte Sant’Angelo, per la tipizzazione, la valorizzazione, il miglioramento, la tutela, la qualificazione dei luoghi, attraverso la selezione di materiali e di arredi.
c. Ridefinire alcuni luoghi del Comune di Monte Sant’Angelo, al fine di restituire o di assegnare agli stessi una rinnovata e valorizzata immagine, una nuova vitalità culturale ed aggregativa.
d. Elaborare idee progettuali sulle attrezzature più significative che di norma vengono utilizzate a corredo degli spazi pubblici (panchina, cestino getta rifiuti, fioriera, apparecchio illuminante, dissuasore di traffico, fontanella, pannello per informazione turistica, pannello per comunicazioni pubblicitarie e per pubbliche affissioni, targa viaria, ecc.), senza localizzazione puntuale.
e. Fornire linee guida tecniche per la pianificazione, la progettazione ed il governo degli interventi di arredo urbano, di iniziativa pubblica e di iniziativa privata in quanto attinenti a spazi pubblici, con servitù di uso pubblico o privato ma comunque visibile da spazi pubblici nonché per la redazione di un regolamento comunale per l’arredo e l’ambiente urbano, anche attraverso le caratteristiche tipologiche riguardanti attrezzature ed oggetti da installare sul suolo pubblico, privato con servitù di uso pubblico o privato ma comunque visibile da spazi pubblici, genericamente definiti di “arredo urbano”.
L’insieme degli oggetti e delle attrezzature correlati allo svolgimento delle attività urbane costituiscono il complesso di elementi che concorrono a definire l’immagine del Comune di Monte Sant’Angelo. La loro organizzazione dovrà sempre considerare il contesto urbano di riferimento e le caratteristiche architettoniche delle facciate degli edifici in cui si andranno ad inserire, adottando come principio di base il conseguimento dell’unitarietà ed omogeneità degli elementi ed il decoro complessivo dei luoghi.
A tale fine gli elementi di arredo urbano sono così definiti:
edicole, chioschi, spazi esterni attrezzati di esercizi pubblici;
servizi igienici pubblici;
pensiline;
paline e pensiline di fermata autobus;
insegne e mezzi pubblicitari;
targhe, tende e vetrine;
cabine telefoniche;
transenne parapedonali e dissuasori di sosta;
fioriere e fontanelle;
cassonetti di raccolta rifiuti;
antenne di emittenti radiotelevisivi, paraboliche e di telefonia cellulare;
toponomastica, numeri civici degli edifici, cassette postali;
impianti di segnaletica stradale non pubblicitaria;
impianti per l’illuminazione esterna sia pubblica sia privata;
cartelli planimetrici informativi;
volumi tecnici visibili da spazi pubblici o di uso pubblico;
distintivi urbani, come monumenti, decorazioni e pitture murali che per il loro messaggio figurativo e spaziale possono concorrere alla formazione e qualificazione del quadro urbano, ulteriori installazioni significative del quadro urbano.
Ci teniamo a precisare che questo è un progetto attuato già da altri Comuni Medioevali che avevano le nostre stesse necessità ed esigenze con ottimi risultati.



