Vieste: Clemente torna in Consiglio grazie al Tribunale di Foggia

Vieste - Il Tribunale di Foggia ha emesso questa mattina la sentenza di reintegro di Mauro Clemente, segretario cittadino del PD di Vieste, nel Consiglio comunale; Assise da cui era stato escluso, su ordine del Consiglio Comunale, per una supposta incompatibilità. “I giudici ordinari hanno,...

in Politica by Gianni di Bari - pubblicato il 2009-01-20 13:11
Partito democratico

Il Tribunale di Foggia ha emesso questa mattina la sentenza di reintegro di Mauro Clemente, segretario cittadino del PD di Vieste, nel Consiglio comunale; Assise da cui era stato escluso, su ordine del Consiglio Comunale, per una supposta incompatibilità. “I giudici ordinari hanno, al contrario, chiarito che quello subito da Mauro Clemente è da annoverarsi nella spregevole categoria dei regolamenti di conti politici – afferma Aldo Ragni, capogruppo del PD a Palazzo di Città – che il sindaco, la Giunta e la maggioranza hanno portato avanti disprezzando lo stato di diritto”.

La sentenza del Tribunale foggiano giunge a pochi giorni dall’omologo atto con cui il Tar di Bari ha annullato l’aggiudicazione della gara per il completamento dei lavori e la gestione del porto turistico viestano. Una “coincidenza singolare, ma significativa – prosegue Ragni – della incapacità della nostra prima cittadina a gestire con correttezza e trasparenza le relazioni istituzionali ed economiche”. Di qui l’appello alle “forze politiche interessate all’effettivo rilancio di Vieste a coalizzarsi per porre fine al fallimentare mandato di Ersilia Nobile e aprire una nuova e migliore esperienza amministrativa”.

La sentenza del Tribunale di Foggia “ripristina appieno le regole democratiche violate, con pervicace arroganza, dalla destra viestana – commenta Paolo Campo, segretario provinciale del PD – e consente a Mauro Clemente di tornare a servire, con impegno e intelligenza, la comunità che lo ha eletto nella massima Assise cittadina. L’azione politica del Partito Democratico e dell’intero centrosinistra deve, ora, trovare nuovo slancio e maggiore capacità di intercettare il malessere civico per offrire alla città una seria alternativa programmatica e amministrativa”.