Vito Guerrera: 'Oltre sette milioni di euro per la manutenzione degli edifici scolastici'

Foggia - Il decimo rapporto “Ecosistema scuola” di Legambiente boccia le scuole di Capitanata: Foggia occupa il 69esimo posto nella graduatoria delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado per qualità dell'edilizia scolastica. «Durante il mio mandato - afferma...

in Politica by Ufficio Stampa Vito Guerrera - pubblicato il 2010-02-26 14:55
Vito Guerrera

Il decimo rapporto “Ecosistema scuola” di Legambiente boccia le scuole di Capitanata: Foggia occupa il 69esimo posto nella graduatoria delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado per qualità dell'edilizia scolastica.

«Durante il mio mandato - afferma Vito Guerrera - l’assessorato ai Lavori pubblici della Provincia di Foggia, ha avviato una serie di progetti per garantire i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici di competenze della Provincia. Abbiamo realizzato quattro distretti o aree di riferimento: Foggia, Manfredonia, San Severo e Cerignola a cui doveva fare riferimento il resto del territorio per segnalare eventuali problemi e interventi di manutenzione. La nuova organizzazione è entrata in vigore dallo scorso 1° febbraio. Non solo abbiamo messo in bilancio quasi 7 milioni e mezzo di euro in due anni per garantire i servizi di manutenzione ordinaria delle scuole, ma abbiamo aggiunto un altro milione di euro per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici».

Ma sotto la guida di Guerrera l’intervento dell’assessorato provinciale ai Lavori Pubblici non si è limitato alla sola manutenzione delle scuole. «Sono stati previsti – continua Guerrera – progetti per 5 milioni di euro contro la dispersione termina degli edifici scolastici. In pratica, sono stati messi in cantiere interventi per abbattere i costi del riscaldamento delle aule e diminuire così le spese sostenute dalla Provincia. Inoltre, si è voluto intervenire anche sull’aspetto ambientale dell’edilizia scolastica: meno inquinamento e più utilizzo di energie alternative per garantire il riscaldamento delle scuole, puntando su pannelli fotovoltaici o fonti energetiche più moderne e meno inquinanti».