Lo scoutismo a Monte Sant’Angelo dal 1920 al 1982

Monte Sant'Angelo - La fondazione e la rinascita Lo Scoutismo a Monte S.Angelo nasce nel lontano 1920 (il primo in Puglia e tra i primi in Italia) e viene chiuso, come in tutta Italia, dal fascismo nel 1928. Di questo periodo si sa ben p

in Scout by Il monte news - pubblicato il 2010-05-17 10:56

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Madonnina degli scouts

La fondazione e la rinascita

Lo Scoutismo a Monte S.Angelo nasce nel lontano 1920 (il primo in Puglia e tra i primi in Italia) e viene chiuso, come in tutta Italia, dal fascismo nel 1928. Di questo periodo si sa ben poco, quello che resta è una vecchia foto di gruppo.

Fin dagli inizi del 1946 nell’Associazione Cattolica “Giosuè Borsi”, , si parlava di costituire in seno ad essa un Gruppo Scout. A tal proposito va ricordato che a livello nazionale e,  fino al 1928, l’A.S.C.I. era parte integrale della Azione Cattolica, pur avendo una propria fisionomia organizzativa.

Nel 1946 a seguito di una visita di Rino Graziani, Commissario di Zona degli Esploratori, si inizia a raccogliere le adesioni e a tenere alcuni raduni in cui si illustra in linea di massima lo scoutismo; l’incarico viene affidato all’ ins. Libero Guerra.

Tra i primi ad accogliere l’invito sono: don Antonio Troiano, Assistente Ecclesiastico, Armillotta Pasquale, caposquadriglia del Leoni, Pel­legrino Felice di Angelo, Starace Michele, Prencipe Matteo, Prencipe Raffaele, d’Atri Giuseppe, Potenza Aldo, Mazzamurro Giovanni, Quitadamo Paolo, Renzulli Pietro e Lauriola Livio.

Il 25 maggio dello stesso anno la Curia Arcivescovile di Manfredonia riconosce  ufficialmente l’Associazione Scoutistica Cattolica Italiana (A.S.C.I.) di Monte Sant’Angelo.

In data 7 luglio 1946, con numero di protocollo 2188/46, il Commissa­riato Centrale A.S.C.I., dopo un lungo tirocinio e dietro rapporto favorevole del Commissario di Zona Rino Graziani e del Commissario Regionale Vito de Benedetti, riconosce ufficialmente l’Associazione che viene registrata al nu­mero 984, con fiamma e fazzoletto azzurro; nella stessa data e con numero 985 viene registrato anche il Branco.

Il 4 agosto del 1946, in Piazza Mario di Leo, il Riparto Scout indossa per la prima volta la divisa e dopo aver assistito alla S. Messa cele­brata da Mons. Marinelli, Arcidiacono del Capitolo di Monte S.Angelo, si pro­cede alla benedizione della fiamma (emblema triangolare del Riparto) e alla Promessa Scout dei novizi esploratori.

In seguito al consiglio del 12 ottobre 1946, in cui si ribadisce che l’ A.S.C.I. è sorta soltanto per il bene dell’Associazione Cattolica, iniziano le in­comprensioni tra le due associazioni. Il 14 dello stesso mese l’A.S.C.I. si se­para dall’ Associazione “Giosuè Borsi” e in mancanza di una sede, svolge le sue attività ora all’aperto nel castello della città.

Con l’approssimarsi dell’inverno si riesce ad avere dal Presidente dell’Azione Cattolica Uomini della parrocchia di S. Maria del Carmine, una stanza nel cortile della Chiesa, che diviene la sede degli scouts.

Il 6 novembre 1946 l’A.S.C.I. si dissocia dall’Azione Cattolica e diviene, finalmente, autonoma.

Nel 1947 il Gruppo Monte S.Angelo I, diviene Commissa­riato di Zona Garganica, la cui direzione è affidata all’ins. Libero Guerra.

Nello stesso anno si tiene nel castello di Monte S.Angelo la “San Gior­gio di Zona”.

Il 1948 viene aperto un nuovo Gruppo Scout nella parrocchia di San Francesco, sotto la direzione spirituale di P. Luigi Ricciardi dei Frati Minori Conventuali. Nello stesso anno, il 23 aprile si organizza la San Giorgio Garganica nel castello di Monte S.Angelo con la partecipazione dei gruppi di San Giovanni Rotondo, Mattinata e Monte Sant’Angelo. Nel 1949 si organizza il campo scuola regionale nella pineta di San Menaio, vi partecipano 300 giovani provenienti da diverse località della Puglia, per conseguire il brevetto di Capo di primo tempo. La dire­zione spirituale del campo è affidata al parroco don Giovanni Quitadamo, che ben presto viene nominato dal Commissariato Centrale Assistente Ecclesiastico di Zona.

Nel 1951 e 1952 gli scout di Monte S.Angelo, dimostrando ancora una volta lo spirito di abnegazione e di fratellanza, raccolgono denaro, indumenti e medicinali per gli alluvionati del Nord e Sud Italia e per le popolazioni del Belgio e dell’Olanda.

Nel dicembre del 1953 viene posta in una grotta naturale, sotto il ca­stello, una Madonnina in occasione dell’anno mariano.

Nel 1954 gli esploratori hanno preparato un “Carnet della Madonna” per una gara regionale. Si tratta di una raccolta di poesie, sculture e francobolli in onore della Vergine.

Ogni riproduzione è stata ornata da cornici artistiche di singolare varietà, alcune da sfarzosi disegni a fantasia, altri da erbette raccolte durante le svariate escursioni. Un vero capolavoro, come definito da mons. Ettore Cunial.

A lodare questa graziosa raccolta non manca il giudizio del prof. Salvatore Salvatori, Commissario centrale dei giovani esploratori cattolici e di parecchi prelati e dotti che hanno avuto modo di ammirarlo.

I “Carnet” preparati per la gara erano due, uno della squadriglia dei Cerbiatti, retta dal capo squadriglia Nigri Giovanni, l’altro dalla Rondine, retta dai gemelli La Torre Raffaele e Luigi. Questi sono composti di sei grandi album con circa mille fogli staccabili; poiché tutti i contingenti delle varie nazioni porteranno dei manufatti da esporre alla mostra internazionale, il commissariato centrale ha creduto opportuno scegliere, come lavoro del contingente italiano, anche il “Carnet” degli esploratori di Monte S. Angelo.

Nel 1956 Il capo Gruppo, ins. Libero Guerra e l’Assisitente ecclesiastico don Giovanni Quitadamo partecipano, dirigendo il contingente italiano al Jamboree scout che si tiene a Sutton Park in Inghilterra, (A tal proposito esiste un nastro in cui è inciso il discorso in francese ed italiano dell’ins. Libero Guerra a chiusura del raduno internazionale).

Nel 1960 muore il Parroco della parrocchia del Carmine, don Giovanni Quitadamo, l’ A.S.C.I. resta senza il valido Assistente Ecclesiastico. Il posto viene occupato dal vice  parroco don Innocenzo Notarangelo.

Nel 1971 sorge nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, sotto la di­rezione spirituale del parroco di questa, don Francesco Ciuffreda, il Gruppo Monte S.Angelo II.

Nel 1972 viene aperto il gruppo A.G.I. (Associazione Guide Italiane) nella parrocchia della Madonna della Libera, retta dai P. Benedettini del San­tuario di S. Michele. Capo Reparto Pasquina Pellegrino, coadiuvata da Michele Guerra.

Nel 1976, Dovendo il Capo Reparto Michele Guerra lasciare il gruppo per motivi di studio; il Monte S.Angelo I viene chiuso; verrà riaperto nel 1980 da Guerra Michele, Simone Stefano e Santoro Leo­nardo.

Durante l’arco degli anni che vanno dal 1920 al 1982, sono state fatte varie attività: alcune a carattere sociale (interventi pro alluvionati, terzo mondo, bimbi poveri della città, ecologia) altre prettamente scout (campeggi di cui tre nazionali, uscite di squadriglia e di riparto, hyke, raids, mese mariano, festa della mamma).

Questa è la nostra storia, la storia del Gruppo scout Monte S:Angelo I°.