Il Coni provinciale di Foggia chiede un orario più equo per la piscina comunale

Foggia - Il Comitato provinciale del Coni di Foggia è determinato ad ottenere una revisione dell’orario di utilizzo della Piscina Comunale “Saverio Roberto”, ritenuto penalizzante nei confronti delle esigenze delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva....

in Sport by Coni-Comitato Provinciale Foggia - pubblicato il 2009-09-04 11:49
Foggia

Il Comitato provinciale del Coni di Foggia è determinato ad ottenere una revisione dell’orario di utilizzo della Piscina Comunale “Saverio Roberto”, ritenuto penalizzante nei confronti delle esigenze delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva.

L’intento era stato già espresso nella conferenza stampa appositamente convocata lunedì scorso, ma viene oggi ribadito a seguito del sostanziale rifiuto opposto alle richieste di incontro e dialogo del Comitato provinciale del Coni di Foggia da parte del Presidente della Commissione di Vigilanza sulla Piscina, nonché Assessore Comunale allo Sport, Rocco Laricchiuta.

Sono diversi i punti che il Coni di Foggia non comprende e non può accettare nella risposta dell’Assessore.
In primo luogo, Laricchiuta definisce “illegittima” –e, pertanto, “irricevibile”- la revoca dell’incarico notificata dal Coni a Pasquale Dell’Aquila, uno dei componenti del Comitato di Vigilanza: in realtà, lo stesso Disciplinare di gestione della piscina riserva al Coni provinciale la nomina di due membri di fiducia per tutelare gli interessi di Federazioni ed Enti. Laricchiuta obietta che la nomina, una volta espressa, non ha scadenza, perchè questa non è prevista dal Disciplinare. Ma, così, si viola il concetto stesso di “fiducia”: se il Coni provinciale si rinnova con elezioni ogni quattro anni, perchè la “fiducia” di una giunta che cambia dovrebbe cadere sempre sulle stesse persone? In tal modo, di fatto, l’Assessore limita le capacità di autonomia e dialogo del Coni di Foggia.
Inoltre, la sfiducia è stata sollecitata al Coni, con richieste ufficiali, da parte delle Federazioni operanti in piscina e deliberata all’unanimità dalla Giunta provinciale del Coni di Foggia: il rifiuto dell’Assessore, così, va contro le decisioni democraticamente espresse dai rappresentanti del mondo sportivo foggiano.

In secondo luogo, appare quantomeno strano che un rappresentante del Coni, Dell’Aquila, non abbia compreso l’opportunità di dimettersi e –contro il parere delle Federazioni da lui rappresentate- si tenga così strettamente avvinto ad una carica che non ha ritorni di tipo economico.

Lo stesso Dell’Aquila, poi, ha espresso nell’intervista rilasciata ad un giornale il parere che tutta la controversia intorno alla piscina si basa sugli interessi di una sola società ricorrente: un concetto offensivo nei confronti dei Presidenti di Federazioni e di Enti e del Coni provinciale che sarebbero stati, a questo punto, secondo la sua interpretazione, strumentalizzati e asserviti agli interessi di quella singola associazione. Tra l’altro, quell’associazione, nel giorno seguente alla conferenza stampa indetta dal Coni, ha visto squartate da ignoti nella notte le gomme del proprio furgone societario: un’intimidazione?

Abbiamo appreso, inoltre, che l’Assessore Laricchiuta e il Comitato da lui presieduto avrebbero moltiplicato la concessione degli spazi alla Pentotary alla luce delle notevoli spese di gestione della Piscina comunale: i rappresentanti del gestore, in un’intervista televisiva, hanno quantificato queste spese in circa 800mila euro annui. Ebbene, pur non volendo fare i conti in tasca agli altri, basandosi sulle tariffe pubblicate sul sito della Pentotary, risulterebbe che dal pagamento delle sole quote di frequenza delle corsie pomeridiane ad essa assegnate -stimando un tasso di riempimento dell’80%- si ottiene una quota che si avvicina molto a quella denunciata per le spese. Tenendo presente, poi, gli introiti delle quote/corsie assegnate ad altri Enti e Federazioni, il pagamento di tutti gli Enti convenzionati che frequentano la Piscina nelle ore antimeridiane, gli introiti derivanti da altre strutture sportive e non interne all’impianto, i proventi del diritto d’ingresso al parcheggio della piscina, l’affitto degli spazi ai vari servizi presenti nell’impianto e fuori (Bar e ristorante), si ritiene che il gestore ricavi una quota che lo compenserebbe ampiamente delle spese che afferma di sostenere.

Ci si chiede se, prima di deliberare l’aumento degli spazi concessi alla Pentotary in base ai presunti “problemi economici”, l’Assessore Laricchiuta abbia fatto le nostre stesse valutazioni economiche, basate in maniera approssimativa, e per difetto, su dati disponibili al pubblico.

In conclusione, il Coni provinciale di Foggia ribadisce l’intenzione di chiudere pacificamente la vicenda, nell’interesse dello Sport nonché delle Federazioni e degli Enti, chiedendo nuovamente un incontro ufficiale all’Assessore Laricchiuta per giungere, attraverso il dialogo e il confronto, alla elaborazione di un orario più equo e rispettoso delle esigenze di tutti gli utenti della Piscina Comunale di Foggia.