Il mondo dello Sport foggiano a confronto con l’Assessore Comunale Morlino

Foggia - Venerdì pomeriggio, la sede del Coni Provinciale di Foggia ha ospitato un incontro tra l’Assessore allo Sport del Comune capoluogo Matteo Morlino e alcuni rappresentanti del mondo sportivo di Foggia e della Capitanata. Ad esporre le ragioni degli sportivi, oltre ai rappresentanti...

in Sport by Coni Foggia - pubblicato il 2010-06-14 14:03
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Venerdì pomeriggio, la sede del Coni Provinciale di Foggia ha ospitato un incontro tra l’Assessore allo Sport del Comune capoluogo Matteo Morlino e alcuni rappresentanti del mondo sportivo di Foggia e della Capitanata.

Ad esporre le ragioni degli sportivi, oltre ai rappresentanti del Coni, c’erano Antonio Mazzilli, Presidente provinciale della Federazione Atletica Leggera; Libero Prencipe, Presidente provinciale della Federazione Danza Sportiva; Erminio Patt, Presidente provinciale della Federazione Pallavolo; Vincenzo Veneziano, Delegato Provinciale della Federazione Pesi e Cultura Fisica; Gaetano Placido, Delegato Provinciale della Federazione Tiro con l’Arco; Cosimo Leone, Presidente della Commissione comunale dello Sport e titolare di una Associazione Sportiva di karate; Italo Scrocchia, Presidente provinciale dell’Ente di promozione sportiva A.S.I; Gianfranco Consiglio, Consigliere regionale della Federvolley e Presidente della prestigiosa squadra di pallavolo della Masi Foggia.

Il confronto è stato sollecitato dal Presidente provinciale del Coni di Foggia, dott. Giuseppe Macchiarola, a nome di molte Federazioni ed Enti di Promozioni sportiva e delle Associazioni loro affiliate. Tutti avevano espresso preoccupazioni per le integrazioni al regolamento di concessione delle strutture sportive recentemente approvate dalla Giunta Comunale di Foggia: in particolar modo, il mondo sportivo ha segnalato il pericolo che l’annunciato aumento delle tariffe causerà la scomparsa di numerose società sportive, anche prestigiose, del territorio, a causa dell’impossibilità di affrontare i nuovi costi, soprattutto in periodi di crisi come quello in corso da tempo.

Il Presidente Macchiarola e il suo Vice Nico Palatella hanno ringraziato per la disponibilità al confronto l’Assessore Morlino, ma hanno evidenziato la gravità della situazione e soprattutto l’incomprensibile scelta dell’Amministrazione comunale di adottare provvedimenti così gravosi per un’espressione sociale tanto importante come il mondo dello Sport, senza neppure consultare la controparte.

Morlino, in premessa, ha ricordato le enormi difficoltà economiche nelle quali si dibatte attualmente il Comune di Foggia, ha evidenziato la complessità dei problemi dati dalla onerosa gestione e manutenzione degli impianti sportivi comunali ed esposto la difficoltà a raccogliere le istanze del mondo sportivo, in mancanza di una consulta comunale dello sport.

La legge, ha fatto notare Morlino, impone al Comune di recuperare con le tariffe d’uso fino al 36% delle spese di gestione degli impianti sportivi per i servizi a domanda individuale. Il Comune di Foggia, invece, era al 4,5% ed ha aumentato i canoni solo fino a raggiungere il 5,95%.

L’Assessore ha anche ricordato che il provvedimento sulle tariffe punta innanzitutto ad una maggiore equità, obbligando tutti i fruitori di impianti comunali a corrispondere la tariffa d’uso e le utenze di acqua ed elettricità, anche quelli che storicamente non hanno mai pagato: questi ultimi, anzi, dovranno rimborsare tutti gli arretrati prima di rimettere piede negli impianti.

Morlino ha anche sottolineato che la Giunta ha tenuto molto conto degli aspetti sociali nel ritoccare le tariffe: queste saranno distinte per disciplina sportiva e per importanza dell’attività agonistica svolta dalle società utenti, ma garantiranno anche agevolazioni a chi destina attività ai diversamente abili o agli anziani.

All’Assessore, hanno ribattuto, a turno, i rappresentanti del mondo dello Sport. Vincenzo Veneziano e Cosimo Leone hanno obiettato che alcune associazioni sportive concessionarie delle palestre sotto le tribune dello stadio, da anni pagano le tariffe e le utenze, oltre a provvedere a loro spese alla messa a norma degli impianti elettrici, alle pulizie e ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria delle palestre: già così sono da ritenere più affittuari che non concessionari di servizi a domanda individuale. In più, sono palestre che non godono neppure della presenza di custodi: allora, hanno chiesto, quali spese deve recuperare il Comune su quelle palestre? Per questo, hanno proposto tariffe più eque, se non addirittura la gratuità di uso, come è accaduto per anni a vantaggio di società sportive che addirittura traevano introiti dalla loro attività.